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L’ex presidente Laura Boldrini
in Tribunale
per la causa contro l’editore di Rtm

ASCOLI - L'attuale deputata del Pd ha testimoniato di fronte al giudice Barbara Bondi Ciutti nel procedimento contro Paolo De Santis per un testo diffuso dall'emittente ascolana nel 2017 e ritenuto diffamatorio

L’arrivo dell’on. Laura Boldrini in Tribunale (Foto Renoir)

di Renato Pierantozzi

Questa volta non ha “marcato” visita e si è presentata in Tribunale per testimoniare nel processo che la vede come parte offesa nei confronti dell’editore della televisione locale RTM, Paolo De Santis, accusato di diffamazione per un “striscia” di testo mandata in onda nel 2017 su un precedente servizio di La7 (trasmissione “La Gabbia”) sul tema caldissimo dell’immigrazione. Si tratta dell’ex presidente della Camera dei Deputati ed attuale deputata del Pd, Laura Boldrini che poco prima delle ore 11 ha varcato la soglia del palazzo di giustizia ascolano. Il suo arrivo era stato di fatto “annunciato” e preceduto da un insolito schieramento di forze dell’ordine che di buon ora hanno presidiato piazza Orlini. In aula, poi, l’ex presidente della Camera, difesa dall’avvocato Caterina Flick, ha parlato di fronte al giudice Barbara Bondi Ciutti.

«Ho presentato querela -ha detto- poiché nel “rullo” di testo che scorreva sopra il servizio (leggi l’articolo) si affermava che ero per la reintroduzione della censura e contro la Costituzione venendo annoverata tra i “nuovi dittatori”. Accuse molto gravi diffuse peraltro in una emittente del territorio dove vivo (risiede in provincia di Ancona, ndr), dove sono nata e a pochi mesi dalle elezioni. Il video è stato visto anche dai miei familiari provocando soprattutto a mio fratello dei disagi in ambito lavorativo». Di fronte al giudice, la deputata ha cercato anche di spiegare la posizione in tema di immigrazione («Ho sempre affermato che il processo migratorio deve essere governato e che chi scappa dai conflitti deve essere accolto in base all’articolo 10 della Costituzione», ha detto) anche se poi è stata stoppata dal giudice.

L’avvocato difensore di De Santis, Francesco Ciabattoni, ha invece rimarcato il fatto che il video de “La Gabbia” ancora “gira” su diversi siti internet e non sarebbe stato oggetto di denunce da parte dell’ex presidente. Dopo la Boldrini sono stati ascoltati anche l’ex deputata fanese Lara Ricciatti ed un ex componente dello staff della presidente, Leonardo Animali, che hanno affermato di aver ricevuto da conoscenti il video diffuso da Rtm. Fuori dal Tribunale, la Boldrini ha incrociato l’ex sindaco Guido Castelli con cui si è fermata a parlare per qualche minuto. L’udienza è stata poi al aggiornata al 30 gennaio per l’esame dell’imputato, la discussione finale e la sentenza.

 

«Diffamata da un servizio di Rtm» Ma Laura Boldrini non si presenta in aula


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