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«Diffamata da un servizio di Rtm»
Ma Laura Boldrini
non si presenta in aula

ASCOLI - A giudizio è finito l'imprenditore Paolo De Santis accusato di aver leso la reputazione dell'ex presidente della Camera sul tema caldo dell'immigrazione
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Viene, non viene, forse ha avuto un guasto con la macchina. Alla fine l’ex presidente della Camera (oggi deputata del Pd) Laura Boldrini non si è vista questa mattina al Palazzo di Giustizia di Ascoli dove era attesa in quanto parte offesa nel processo a carico del titolare dell’emittente televisiva Rtm, Paolo De Santis, denunciato per una presunta diffamazione a danno dell’esponente dem. E così il giudice Barbara Bondi Ciutti non ha potuto far altro che rinviare il processo al 12 dicembre quando è prevista anche la discussione e poi la sentenza.

De Santis, presente in aula, è difeso dagli avvocati Francesco Ciabattoni e Fernando Rucci. Sotto accusa c’è un servizio andato in onda su Rtm il 7 novembre 2011  ripreso da un precedente filmato intitolato “Il Piano Boldrini per la grande invasione” trasmesso da La7 (qui il video) e andato in onda all’interno della trasmissione “La Gabbia”.

Secondo la Procura, De Santis avrebbe fatto scorrere sopra le immagini di La7 la seguente frase: “proposta dall’editore Paolo De Santis per protesta alla reintroduzione della censura e la violazione dell’articolo 21 della Costituzione per mano di questi nuovi dittatori, per imparare a conoscerli”. Sono stati gli avvocati difensori a chiedere di ascoltare la Boldrini.

rp


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