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Fedeli e lo sciopero della serie C:
«Non credo a un passo indietro
della Lega»

SAMB - Il presidente rossoblù: «Non ho valutato questa possibilità, perché chi sta portando avanti la trattativa sa bene cosa fare. Siamo una parte importante del mondo del calcio ma non riceviamo mai nulla in cambio». Il patron conferma l'addio a giugno. Di Massimo e Montero squalificati per una giornata

di Benedetto Marinangeli

Sarà domani il giorno decisivo per sapere se la serie C scenderà in campo domenica prossima. Infatti a Roma è in programma il summit trai Roberto Gualtieri, ministro dell’economia e delle finanze, ed il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli che sarà presente alla riunione insieme agli uomini del numero uno della Figc Gabriele Gravina.

Il presidente Franco Fedeli

Se le risposte saranno accettabili, come in ogni trattativa sindacale, lo sciopero potrebbe anche rientrare. In caso contrario, l’attività per il 2019 potrà ritenersi conclusa in anticipo con la fine dell’andata, e si tornerà in campo il 12 gennaio con il ritorno e le nuove date per il 2020.
In questo contesto si inquadra anche l’intervento del presidente della Samb Franco Fedeli nel corso della trasmissione Qui Pro in onda su Vera Tv. «Dai club di C -ha detto il patron- si prendono i soldi tutti e subito e per l’ennesima volta sosteniamo che il calcio della Lega Pro è insostenibile. Abbiamo tutti i doveri di serie A e B senza ricevere nulla in cambio. Io quest’anno non ho preso neanche un centesimo dalla Lega ed, anzi, dobbiamo ancora riscuotere alcuni contributi relativi alla passata stagione. Questo è il modo per far stancare i presidenti seri ed allontanarli dal mondo del calcio».

Lega Pro a rischio stop

Sulla possibilità di un ripensamento dopo l’incontro di domani Fedeli la pensa così. «Ci vogliono i fatti -ha sentenziato- e non le promesse perché spesso non vengono mantenute. Non ho valutato la possibilità di un passo indietro da parte della Lega Pro perché chi sta portando avanti questa trattativa sa ciò che deve fare. Non bisogna dimenticare che ci sono 60 città importanti con milioni di tifosi. Siamo una parte importante del mondo del calcio ma non riceviamo mai nulla in cambio dei sacrifici economici che mettiamo in campo».

Di Massimo squalificato

Sul momento della Samb, Franco Fedeli la pensa così. «Purtroppo a Carpi -ha detto- è andata male anche perché la squadra non ha avuto la giusta reazione dopo avere preso il gol. Ma ci può stare perché gli emiliani sono una grossa squadra. Il girone di andata è finito ed ora speriamo di fare un ritorno diverso. E ciò sarà possibile solo se giocheremo come sappiamo fare. La mia ambizione è quella di entrare nei playoff da protagonisti e non come nella passata stagione».
Infine Fedeli a Vera Tv ha confermato l’intenzione di lasciare la Samb ad inizio stagione. «La squadra e i risultati –ha spiegato- non c’entrano nulla. Vivo a Roma, ho lì le mie attività e non riesco a seguire la società come vorrei e dovrei. Non ho il controllo sui conti e su tutto ciò che ruota intorno alla Samb e non posso farlo da lontano. A giugno mancano ancora sei mesi. Ora andiamo avanti e poi a tempo debito vedremo cosa accadrà».
Giudice Sportivo. Un turno di squalifica per Di Massimo espulso all’ultimo minuto nella gara di Carpi. Out anche il tecnico Montero giunto al quinto cartellino giallo stagionale.


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