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La Samb e il cammino double face:
bene nelle prime nove giornate,
poi un drastico calo

SERIE C - Diciotto punti e terzo posto fino alla trasferta di Cesena del 13 ottobre, poi 5 sconfitte contro formazioni di vertice e nona posizione. Di Massimo si autotassa per le espulsioni con una donazione al "Centro Biancoazzurro". La consegna dei regali a Pediatria

Paolo Montero, timoniere della Samb

di Benedetto Marinangeli

I numeri nel calcio sono importanti perché danno il termometro di una squadra. E i dati del girone di andata della Samb evidenziano un dato importante. E cioè che nelle prime nove giornate di campionato e cioè fino alla trasferta di Cesena del 13 ottobre, i rossoblù avevano conquistato 18 punti frutto di cinque vittorie, tre pareggi ed una sola sconfitta a Pesaro. Risultati che hanno permesso a Rapisarda e compagni di raggiungere la terza posizione. Poi, però, nelle restanti dieci partite, negli ultimi due mesi, ecco l’inversione di tendenza. La formazione di Paolo Montero ha infatti totalizzato solo dieci punti con tre successi, il pari di Imola e ben cinque sconfitte, scivolando fino all’ attuale nona posizione in classifica.

Altro numero che balza evidente è il fatto che la Samb ha sempre perso contro tutte le altre pretendenti per un posto al sole. Nella seconda parte di questa prima fase della stagione, l’undici rossoblù ha dovuto fare i conti con squalifiche ed assenze di rilievo che hanno evidenziato un organico estremamente risicato. Inoltre c’è stato anche un naturale calo fisico da parte degli uomini con maggiore brillantezza e ciò è naturale se giocano sempre i soliti e che non ci sono adeguati ricambi ma solo giovani inesperti per la categoria o chi è invece reduce da lunghi infortuni come ad esempio Piredda, mentre di Bove si sono perse definitivamente le tracce dopo le chances avute da Montero. Insomma da questi numeri la Samb riparte con l’intento di fare meglio. Ed in tal senso si inquadra anche la riapertura del mercato a gennaio. Almeno tre gli elementi necessari per cercare di risalire in classifica. Un portiere di riserva, un centro campista ed un altro attaccante, l’alter ego di Cernigoi. Ma Fedeli è stato chiaro. Solo in caso di uscita potranno arrivare nuovi calciatori perché il budget approntato ad inizio stagione non deve essere sforato. Di trattative si inizierà a parlare dal prossimo 2 gennaio.

La delegazione della Samb al carcere del Marino (Foto Simone Corradetti)

SAMB E SOCIALE – Dopo la visita al carcere ascolano di Marino del Tronto, i calciatori Simone Brunetti, Vincenzo Garofalo, Alessio Di Massimo, Lorenzo Trilló, Ludovico Rocchi e Lorenzo Panaioli sono stati questa mattina al “Centro Biancazzurro” di San Benedetto. È stata l’occasione per scambiarsi gli auguri, come ogni anno, con gli ospiti della struttura e con tutti gli operatori. Presenti anche il direttore generale Walter Cinciripini, il team manager Italo Schiavi, la responsabile marketing Simona Piergallini e il responsabile della comunicazione Matteo Bianchini.

Alla coordinatrice della struttura, Maria Virginia Campolieti, è stato consegnato il ricavato della lotteria di beneficienza, andata in scena durante la cena sponsor con Di Massimo che ha deciso di “multarsi” per le recenti squalifiche facendo al centro una donazione spontanea. Infine, il vice presidente del Centro, Giovanni Vai, ha donato a tutti i rossoblù un medaglietta celebrativa per le attività sociali che da anni il “Centro Biancazzurro” porta avanti.

Capitan Rapisarda (Foto Cicchini)

REGALI DI NATALE – Bella iniziativa quella voluta da Rapisarda & C. che hanno deciso di utilizzare il fondo cassa della squadra per acquistare giocattoli da donare al reparto di pediatria dell’ospedale di San Benedetto. Così oggi pomeriggio una delegazione composta da Francesco Rapisarda, Federico Angiulli, Jacopo Cernigoi, Marco Frediani, Mirko Miceli e Luca Gelonese, ha fatto visita in ospedale ai bimbi ricoverati consegnando loro i doni natalizi. Con i rossoblù anche lo staff dirigenziale. Un bellissimo momento che ha strappato tanti sorrisi. Un grazie speciale per la bella accoglienza va alla dottpressa Fiorella De Angelis, alla coordinatrice del reparto, Alessandra Catasta, alle infermiere Rosa Maria Tolentino, Amalia Palestini, Donatella Tavoletti e alla tirocinante Barbara Carosi.


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