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Concessioni demaniali marittime
setacciate dalla Guardia di Finanza:
sanzioni per 250.000 euro

CONTROLLI - Nel mirino stabilimenti balneari, ristoranti e strutture turistico-ricettive che non rispettavano le norme ed avevano evaso imposte regionali e tributi locali. Insieme ai colleghi di Ancona, ha operato anche la Stazione navale delle Fiamme Gialle di San Benedetto

I controlli del finanzieri

Nell’ambito dell’attività propria di polizia economica-finanziaria, che contrasta gli illeciti della normativa nazionale e comunitaria nel settore delle concessioni demaniali marittime, il Reparto operativo aeronavale marchigiano della Guardia di Finanza, attraverso la Stazione navale di Ancona e la Sezione operativa navale di San Benedetto, ha condotto un’ampia attività di controllo lungo il litorale marittimo delle Marche. Attività finalizzata alla verifica della regolare corrispondenza tra le concessioni demaniali marittime rilasciate dagli enti locali a favore di privati imprenditori, con le aree da questi effettivamente occupate e le relative opere/strutture realizzate, nonché all’accertamento di evasioni tributarie in materia di canoni di concessione demaniale, imposta regionale sulle concessioni demaniali e tributi locali.

Le Fiamme Gialle, dopo aver controllato la documentazione relativa alle concessioni demaniali marittime rilasciate nel tempo dagli enti competenti ai vari stabilimenti balneari, ristoranti e strutture turistico-ricettive lungo la fascia costiera, hanno eseguito sopralluoghi in ben 39 concessionari accertando la bellezza di 51 violazioni che hanno portato a sanzioni amministrative, recupero di canoni, indennizzi e tributi locali di seguito. Nel dettaglio: evasione dei canoni demaniali per un importo complessivo di 115.533 euro; evasione dell’imposta regionale 14.054 euro; inosservanza delle norme relative all’affidamento dei beni demaniali in concessione 18.310 euro; evasione dei tributi locali (Ici, Imu, Tarsu, Tari) dal 2014 al 2018 per un importo complessivo di 102.557 euro.

Inoltre, a carico di un concessionario, è stato rilevato il reiterato omesso pagamento del canone di concessione e l’omessa comunicazione dell’avvenuto affidamento ad altri soggetti delle proprie attività oggetto di concessione. Una violazione che ha determinato, da parte del Comune competente, l’avvio del procedimento amministrativo di decadenza della concessione.


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