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A&P attacca il sindaco Fioravanti
«Basta annunci-spot sui giornali,
questa giunta non ha progetti
per rilanciare la città»

ASCOLI - Nardini e Canzian bacchettano il primo cittadino sulla messa in sicurezza delle scuole comunali: «Le verifiche di vulnerabilità sono iniziate? I lavori di adeguamento sismico quando partono?». Sulla sosta: «Che fine ha fatto l’acquisizione dei parcheggi tanto sbandierata in campagna elettorale?» Chiesta la modifica dello statuto comunale: «Col referendum i cittadini potranno incidere direttamente sulle politiche del Comune»

Antonio Canzian e Emidio Nardini (Foto Stefano Capponi)

di Adriano Cespi

«In questi sette mesi l’Amministrazione Fioravanti ha dimostrato di non aver idee e progetti di rilancio per la città. Ed è andata avanti a colpi di annunci-spot sui giornali, spesso ripetitivi e ridicoli. Come la riduzione delle tariffe orarie dei parcheggi cittadini, smentita dai fatti, ma servita solo per gettare fumo negli occhi, o la creazione, addirittura, di una Università internazionale, quando il drastico calo del numero di studenti iscritti fa percepire, invece, che siamo più vicini alla sua chiusura». E’ un duro attacco a sindaco e assessori quello lanciato, in una conferenza stampa promossa in mattinata, da “Ascolto e Partecipazione”, lista civica di centrosinistra. Una bocciatura del modo di fare e di intendere la politica «di una maggioranza creatasi grazie al sostegno di liste e listine pseudo civiche, funzionali solo a conquistare voti e poltrone in giunta».

Attacca il capogruppo in Consiglio comunale Emidio Nardini: «Abbiamo un gioiello di città con edifici antichi, piazze, chiese, tra le più belle d’Italia e l’Amministrazione cosa fa? Continua a delocalizzare tutto verso la periferia, addirittura è in procinto di costruire un ponte a Monticelli di collegamento tra due aree cittadine ben specifiche. Opera che non farà altro che isolare ulteriormente il centro storico. Sarebbe questo il modo di rilanciarlo? Manca una strategia ed ecco spiegato il numero di presenze turistiche tra i più bassi della regione. E la progressiva perdita di residenti, che tra qualche anno potrà mettere a rischio anche il ruolo di città capoluogo di provincia a vantaggio di San Benedetto del Tronto»

La scuola media Cantalamessa a Campo Parignano

«SULLE SCUOLE NON SAPPIAMO NULLA. LE PROVE DI VULNERABILITA’ SISMICA SONO INIZIATE? I LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DEI PLESSI QUANDO PARTONO?»

Ma entriamo in quelle che, secondo A&P, sono le forti criticità cittadine. Partiamo, quindi, dalla gestione della messa in sicurezza delle scuole materne, elementari e medie, strutture di competenza comunale. Argomento sul quale “Ascolto e Partecipazione” ha anche presentato un’interrogazione al sindaco. Chiede il consigliere Antonio Canzian: «Dopo tre anni dal sisma, l’amministrazione ha una relazione sulla situazione in cui versano le scuole? Le verifiche di vulnerabilità sismica sono effettivamente iniziate? Gli incarichi sono stati affidati? Oppure siamo ai soliti annunci sui giornali! Il project financing tanto sbandierato che la giunta aveva anche approvato che fine ha fatto? Si è bloccato per la mancata deroga alla normativa sul 51% di quota pubblica e 49% di quota privata? Ed ora cosa intende fare il Comune? Aspettiamo che Fioravanti ci risponda. Con i fatti però». Sempre sul tema scuole gli esponenti di A&P passano, poi, alla mancata istituzione del liceo musicale presso il liceo classico “Stabili”, che lo aveva richiesto. «Questa è una situazione emblematica dello scollamento che c’è tra questa maggioranza e le problematiche cittadine – spiega Nardini –, tema sul quale abbiamo presentato un’interrogazione. Insomma, la Provincia opta per affidare al liceo “Leopardi” di San Benedetto la titolarità del liceo musicale, sostenendo che Ascoli non ha edifici idonei, senza che il sindaco Fioravanti ne sapesse nulla. Eppure a Palazzo San Filippo c’è un consigliere, espressione diretta del Consiglio comunale di Ascoli. Non lo ha avvertito? E allora cosa ci fa lì se non si accorge di queste problematiche? Non dimentichiamo che Ascoli ha una forte tradizione musicale, e il nome dell’istituto Spontini dovrebbe dire tutto».

Un marciapiede di Corso Trieste inaccessibile in carrozzina

«BARRIERE ARCHITETTONICHE, ASSURDO CHE LA SALA DEI SAVI DI PALAZZO CAPITANI SIA VIETATA ALLE PERSONE CON DIFFICOLTA’ A DEAMBULARE»

Il gruppo d’opposizione “Ascolto e Partecipazione” affronta poi l’annosa problematica delle barriere architettoniche. «Anche in questo caso – sottolinea Canzian – abbiamo chiesto lumi al sindaco su cosa farà l’amministrazione per rimuovere i tanti ostacoli che impediscono agli ascolani in carrozzina di circolare, tranquillamente e senza pericoli, in città, sia nel centro storico che in periferia. E non solo, abbiamo interrogato Fioravanti anche per sapere cosa farà il Comune per rendere accessibile la Sala dei Savi di Palazzo dei Capitani ai disabili, visto che il servoscala che c’è ora è obsoleto e non in grado di trasportare le attuali carrozzine quasi tutte elettriche e quindi più pesanti di quelle del passato per le quali era stato tarato. Auspichiamo anche in questo caso atti amministrativi concreti».

Il sindaco Marco Fioravanti (Foto Vagnoni)

«IL SINDACO HA IMPOSTATO LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE SULL’ACQUISIZIONE DEI PARCHEGGI DALLA SABA. A CHE PUNTO E’ L’OPERAZIONE?»

Per tornare alla politica degli annunci mediatici, Canzian punta, quindi, il dito sulla situazione della sosta cittadina. «Nel corso della campagna elettorale – puntualizza il consigliere d’opposizione – Fioravanti aveva parlato di acquisto dei parcheggi cittadini, sia quelli coperti che a raso, dalla Saba. Ebbene, dal giorno della sua elezione questo argomento è sparito dall’agenda politica. Anzi, abbiamo letto dichiarazioni di esponenti di maggioranza che si dicono scettici per via dei costi enormi legati all’intera operazione. Ma non solo. Sempre per rimanere in tema annunci sulla stampa, da un mesetto a questa parte è ripartita la solita storia dell’abbassamento delle tariffe orarie per la sosta in centro. Annunci su annunci poi, improvvisamente, più nulla. Anzi, è cambiato il tiro. Dall’abbassamento delle tariffe, il sindaco è passato al non aumento del costo del permesso sosta per i residenti del Centro e di Campo Parignano. E allora uno si domanda: perché avevano intenzione addirittura di aumentarlo? Incredibile! Come è stata incredibile, ad ottobre, la partecipazione di ben cinque assessori, oltre al sindaco, all’inaugurazione di venticinque posti auto al parcheggio di San Pietro in Castello: ma non avevano nient’altro da fare?».

Palazzo Arengo

«NOSTRO OBIETTIVO E’ LA MODIFICA DEL REGOLAMENTO COMUNALE»

E su quello che è il vero cavallo di battaglia di A&P interviene il capogruppo Nardini: «Il 10 dicembre scorso abbiamo presentato la richiesta di modifica del Regolamento comunale. Entro un mese da quella data la proposta dovrà essere inserita all’ordine del giorno del Consiglio. Speriamo che il presidente Bono lo faccia quanto prima. Anche perché Fioravanti si è sempre detto favorevole alla democrazia partecipativa. E’ arrivato il momento di dimostrarlo. Perché è ora che gli ascolani dicano la loro sulle decisioni importanti che l’amministrazione deve prendere. E il nuovo regolamento prevede proprio questo: oltre all’istituzione dei Comitati di quartiere con capacità deliberative, infatti c’è l’istituzione del referendum. Vero e proprio strumento di democrazia partecipativa che mette nelle mani dei cittadini quelle che sono le scelte politiche da portare avanti. Dal nuovo ospedale di Vallata, ad esempio, fino al progetto Carbon».

L’ospedale “Mazzoni” (Foto Vagnoni)

«OSPEDALE UNICO A PAGLIARE, MANCA UN PIANO COSTI-BENEFICI»

Sul nuovo ospedale unico del Piceno che la Regione vorrebbe realizzare a Pagliare il gruppo A&P è chiaro. «A parte che non ci sono ancora atti amministrativi concreti che dicano che l’opera sia o meno in fase di realizzazione – puntualizza Canzian –, io ritengo che bisognerebbe prima chiedersi se per i cittadini, in particolare quelli dell’entroterra, questo allontanamento da Ascoli del nosocomio sia positivo oppure no». «E poi – chiosa Nardini – esiste un piano costi-benefici? Non mi sembra. Come si fa allora a pianificare un’opera così impattante per il territorio se non se ne conoscono i vantaggi?».

 


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