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La morte di Franco Di Matteo,
la moglie ringrazia il “Mazzoni”: «Esempio di buona sanità»

ASCOLI - Ludovica Teodori, vedova dell'ex segretario generale della Camera di commercio ascolana, e presidente dello Iom: «Medici, infermieri e paramedici hanno avuto la capacità di prendersi cura del paziente, sempre solleciti e gentili, riconoscendo e rispettando la sua dignità di persona»

L’ospedale “Mazzoni” di Ascoli (Foto Vagnoni)

Un significativo riconoscimento pubblico, e un grazie, giunge all’ospedale “Mazzoni” di Ascoli da parte di Ludovica Teodori Di Matteo, presidente dello Iom di Ascoli che assiste gratuitamente i malati oncologici, a seguito della morte del marito Franco Di Matteo, ex segretario generale della Camera di commercio di Ascoli, figura di grande spessore morale.

«In questo momento doloroso – afferma Ludovica Teodori Di Matteo – un pensiero che mi rasserena è il ricordo di tutti i medici e i loro staff dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli che ci hanno seguito nel nostro lungo percorso. Ringrazio il reparto di Pneumologia, in particolare le dottoresse Massaccesi e Fioretti che, inserendo mio marito Franco nel protocollo di cura sperimentale a carico della sanità nazionale, ci ha permesso di essere insieme per molto (più) tempo».

«Ringrazio il primario di Ematologia, dottor Galieni, e la dottoressa Ruggeri unitamente a tutti medici, infermieri e paramedici, per la loro disponibilità, per la capacità di prendersi cura del paziente, sempre solleciti e gentili, riconoscendo e rispettando la sua dignità di persona. Penso che la differenza tra una buona e una cattiva sanità, di cui spesso si parla – conclude la presidente dello Iom – dipenda sicuramente dalla professionalità ma è soprattutto quell’etica professionale e umana il vero valore aggiunto che noi abbiamo avuto l’occasione d’incontrare nel nostro percorso. Grazie».


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