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Le targhette della discordia
forse all’ultimo “capitolo”

COLLI DEL TRONTO - Il locale Circolo del Partito Democratico ribatte alla replica del sindaco Andrea Cardilli sul posizionamento avvenuto nel Parco della Rimembranza. «Questa sponsorizzazione è stata avanzata da qualcuno, o c’è stata un'autonoma candidatura? Quando verranno rimosse prendendo una chiara distanza politica e culturale dalla Fondazione Hispano Latina?»

Le targhette posizionate nel Parco della Rimembranza di Colli del Tronto continuano a far discutere. Amesso, ma non concesso, di trovarci di fronte all’ultimo “capitolo”, il locale Circolo del Partito Democratico replica alla replica del sindaco Andrea Cardilli che era intervenuti dopo la dura presa di posizione dello stesso Circolo Pd. Sono le targhette commemorative dei Caduti in cui compare anche la Fondazione Hispano Latina.

«Ritenendo che democrazia è anche il rispetto di tutte le idee – ribatte il Circolo del Pd attraverso la segretaria Claudia Capriotti – al sindaco Cardilli, che parla di “velleità per creare polemiche”, vorremmo rammentare che la Fondazione Hispano Latina è la “creatura” di un ex ufficiale delle Forze Armate della Marina e dell’Areonautica, Celso Ascenzi, che si congedò “sdegnato” con il grado di tenente colonnello e che, a detta dei suoi camerati , fu “un utopista del concreto, semplicemente, autenticamente, limpidamente, irremovibilmente fascista”. Nel 2014 al suo funerale – aggiungono – celebrato presso la chiesa di Santa Felicita a Colli, dove era residente, arrivarono centinaia di nostalgici da tutta Italia che, addirittura, lessero la “preghiera del legionario” durante la messa, per poi sfilare con i propri labari al passo dell’oca».

«L’Amministrazione di allora, di cui Cardilli era vice sindaco – insiste la Capriotti – convocò un Consiglio comunale aperto, partecipatissimo, di ferma condanna a quella manifestazione. Purtroppo la memoria del nostro sindaco è parecchio labile. Non ricorda che sono circa vent’anni che lui è in Amministrazione. Non ricorda come condannò quello che accadde quel giorno. Non ricorda che se “il Parco della Rimembranza versava da decenni in una condizione di abbandono e degrado” forse è anche sua resposabilità. Come recita un vecchio adagio, caro sindaco la storia la fanno i vincitori per il periodo in cui restano al potere. Ribadiamo – conclude la portavoce del Pd – la nostra ferma intenzione di sapere se tale sponsorizzazione è stata avanzata da qualcuno, o se c’è stata un’autonoma candidatura, e quando verranno rimosse le targhette donate prendendo una chiara distanza politica e culturale dalla Fondazione Hispano Latina».

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