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Nancy Brilli, Lina Wertmüller e una domanda:
“A cosa servono gli uomini?”
Riparte la stagione di prosa del Ventidio

ASCOLI - Lo spettacolo scritto da Iaia Fiastri sarà in scena il 25 e 26 gennaio nel Massimo. Tanti gli spunti attorno alla commedia musicale che vede anche la partecipazione di Fioretta Mari e la colonna sonora di Giorgio Gaber

di Luca Capponi 

La domanda ci sta tutta, con buona pace del cosiddetto sesso forte: “A cosa servono gli uomini?”. E’ così che si intitola il primo spettacolo del 2020 della stagione di prosa targata teatro Ventidio Basso. L’appuntamento con la commedia musicale scritta da Iaia Fiastri, interpretata da Nancy Brilli e diretta da un mostro sacro quale Lina Wertmüller, è per sabato 25 gennaio (inizio alle 20,30) e domenica 26 con la pomeridiana delle 17,30.

Nancy Brilli

Tanti gli spunti attorno a questo lavoro: dalla partecipazione di Fioretta Mari fino alle musiche di Giorgio Gaber, che le compose nel 1988 poiché la moglie Ombretta Colli prese parte alla prima messa in scena come protagonista. Ruolo che oggi tocca alla Brilli, volto notissimo di cinema e tv, pronta a vestire i panni di Teodolinda, donna in carriera che, come molte, si definisce soddisfatta della sua vita da single ma rimpiange di non aver mai avuto un figlio. E, da par suo, cova anche un po’ di “acredine” verso il genere maschile.
Interessante dunque vedere quanto verrà fuori da un testo del genere e dall’unione ideale di tre donne forti e ispirate. La Fiastri, infatti, è la storica collaboratrice della premiata ditta Garinei-Giovannini, con cui ha firmato gli indimenticabili “Aggiungi un posto a tavola”, “Alleluja brava gente” e “Taxi a due piazze”. Una commediografa di successo purtroppo scomparsa nel dicembre del 2018 all’età di 84 anni. Come di successo, planetario, è ciò che in carriera ha fatto la mitica Lina Wertmüller, 92 primavere e un Oscar alla carriera appena incassato, frutto di capolavori cinematografici passati alla storia: “Pasqualino Settebellezze”, “Travolti da un insolito destino…”, “Film d’amore e d’anarchia”, giusto per citarne tre.

La grande Lina Wertmuller

«A dispetto del titolo -spiega la Wertmüller- questa non è una commedia femminista, è più attuale che mai, toccando un tema caro a molte donne sole: il desiderio di avere un figlio. Con leggerezza, ironia, equivoci e tante risate, racconta l’avventura di una donna determinata, che ritiene di poter vivere felicemente sola e che decide, prima che sia troppo tardi, di mettere al mondo un figlio, sfruttando le possibilità della fecondazione artificiale. Ma è proprio la gravidanza a mettere Teo di fronte alla sua solitudine e a mettere in discussione la sua visione del mondo».
Accanto alla Brilli ci saranno Daniele Antonini, Nicola D’Ortona e Giulia Gallone. Le scene sono di Sissy Granata, i costumi di Nicoletta Ercole e le coreografie di Irma Cardano. Per informazioni e biglietti, c’è il numero telefonico 0736.298770.

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