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Cinghiali in A14, la direzione di Tronco:
«Saranno potenziate le protezioni»

CUPRA MARITTIMA - Entro marzo verrà istallata una recinzione alta 1,8 metri e rinforzata con una rete elettrosaldata che eviterà la possibilità di scavo. Gli animali hanno abbattuto sia la recinzione che la rete posta a chiusura delle barriere fono assorbenti. Nel frattempo è in corso il ripristino delle parti danneggiate

Il cinghiale morto in A14

L’irruzione di un branco di cinghiali nella carreggiata nord della A14, tra Cupra Marittima e Grottammare, e che stamattina ha provocato un incidente, solo per  miracolo senza gravi conseguenze, ha indotto “Autostrade per l’Italia” ad intervenire in modo incisivo affinchè l’episodio non si ripeta. «Sono in corso – fanno sapere in una nota – l’installazione di un nuovo tipo di recinzione antifaunistica alta 1,8 metri e il rinforzo al piede della rete, tramite l’infissione nel terreno di una rete elettrosaldata che ne aumenta la resistenza evitando la possibilità di scavo al di sotto della stessa. L’intervento sarà ultimato nel primo trimestre del 2020».

Dalle prime verifiche effettuate dai tecnici della società giunti sul luogo dell’evento, è stato riscontrato che il branco di cinghiali, probabilmente sollecitato da una battuta di caccia in corso nei terreni attigui al tracciato autostradale, ha abbattuto sia la recinzione che la rete posta a chiusura delle barriere fono assorbenti.  «In questo momento – precisano dalla direzione di settimo Tronco – si stanno completando   i lavori di ripristino di entrambe le recinzioni».
I cinghiali che si sono avventurati sulla A14 erano quattro, uno dei quali è morto a causa dell’impatto con un’auto e l’atro, rimasto ferito, è stato abbattuto.

L’auto danneggiata nell’impatto con il pesante animale

 


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