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Maggiori tutele per i figli dei separati
Istituito il registro della bigenitorialità
Elena Stipa: «A breve
nuove iniziative pro minori»

ASCOLI - Approvato oggi in Consiglio comunale, con voto unanime, un provvedimento a difesa dei diritti dei figli minori. Documento che il presidente della commissione Politiche sociali considera di primaria importanza: «Con il registro comunale della bigenitorialità, entrambi i genitori potranno annotare la loro domiciliazione legandola al nominativo del figlio, in modo tale che il Comune possa conoscere i loro riferimenti»

Il presidente della commissione Politiche sociali, Elena Stipa

Dopo l’istituzione del garante dei diritti dell’infanzia, ecco arrivare il registro della bigenitorialità. Provvedimento che interessa i papà e le mamme separate. Nel pomeriggio, con voto bipartisan maggioranza-opposizione, è stato approvato, all’unanimità, dal Consiglio comunale, questo atto amministrativo mirato a favorire, mantenere e sviluppare un corretto rapporto genitoriale. E che facilita, tra l’altro, la comunicazione tra enti pubblici, soggetti privati, e genitori. Attraverso l’iscrizione al registro, infatti, in caso di necessità, chiunque potrà rivolgersi all’ufficio anagrafe del Comune per risalire al domicilio dei genitori ed entrare rapidamente in comunicazione con loro, naturalmente solo se la registrazione del minore sarà stata effettuata. Va detto che il via libera di oggi di Palazzo Capitani arriva a pochi giorni di distanza dall’altro “Sì” unanime espresso, davanti al garante per i diritti dell’infanzia Anna Grazia Di Nicola, durante la seduta congiunta delle commissioni Politiche sociali e Regolamento.

Elena Stipa e Flavia Cenciarini in Consiglio comunale

Sottolinea il presidente della commissione Politiche sociali, Elena Stipa: «Apprezzo con soddisfazione il voto unanime espresso dal Consiglio al provvedimento. Ci tengo, però, a far notare che la nostra amministrazione, in materia di politiche sociali, è partita col piede giusto, concentrando l’attenzione sui soggetti più deboli come, appunto, i minori. Il concetto di bigenitorialità – continua la Stipa -, inteso come diritto soggettivo del minore ad avere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, è un principio fondamentale per cui è altrettanto fondamentale che le istituzioni si attivino. Con il registro comunale della bigenitorialità, infatti, entrambi i genitori potranno annotare la loro domiciliazione legandola al nominativo del figlio, in modo tale che il Comune possa conoscere i loro riferimenti e renderli partecipi in uguale misura rispetto ad ogni comunicazione che riguardi il figlio minore. Non dimentichiamo che l’essere genitori è un impegno che si prende nei confronti dei figli, che non deve essere influenzato dall’eventuale separazione».

La Stipa, quindi, nel ribadire l’impegno dell’amministrazione nei confronti dei più deboli, annuncia nuove iniziative. «Ribadisco pertanto – puntualizza la presidente della commissione Politiche sociali – come il registro comunale sia uno strumento fondamentale per l’affermazione del diritto del figlio a fruire dell’apporto educativo ed affettivo di entrambi i genitori. Faccio, quindi, un plauso all’assessore Brugni, al sindaco Fioravanti e a tutta l’Amministrazione per l’importante contributo dato ai ragazzi e alle famiglie e concludo affermando che il nostro impegno non si fermerà certo qui. Ma si continuerà a lavorare per aumentare il livello di tutela dei minori con altre importanti iniziative che prossimamente saranno presentate alla cittadinanza».

ad.ce.


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