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Centrodestra in fibrillazione
dopo le dichiarazioni di Lattanzi
Castelli: «Non parlava di me
e squadra che vince non si cambia»

ASCOLI - L’intervento in Consiglio comunale del consigliere di “Pensiero Popolare Piceno” riportato da Cronache Picena ha creato disorientamento in maggioranza e anche tra qualche esponente della giunta Fioravanti. Su alcuni passaggi però abbiamo sentito l’ex sindaco Castelli: «Le allusioni criptiche del geometra Lattanzi vanno riferite ad altri. Sull’ipotetico allargamento della maggioranza dico che la volontà popolare va sempre rispettata»

L’ex sindaco Guido Castelli insieme all’ex assessore Luigi Lattanzi

Centrodestra in fibrillazione dopo l’intervento, fatto ieri, in Consiglio comunale, dall’ex assessore all’Urbanistica della passata amministrazione Castelli e attuale consigliere di “Pensiero Popolare Piceno”, Luigi Lattanzi. Con pezzi di maggioranza ed esponenti di giunta irritati e risentiti per quel passaggio in cui l’esponente della lista civica d’opposizione, nel sollecitare la ricomposizione del centrodestra ad Ascoli, parla di dissenso politico espresso durante la campagna elettorale per le comunali 2019 nei confronti di «un nome e un cognome ben preciso, che sappiamo tutti qual è». Lattanzi non cita nessuno, in particolare. Ma, tra i banchi della maggioranza e dell’opposizione, comincia subito a circolare il nome ed il cognome di un politico ben preciso nei confronti del quale, probabilmente, Lattanzi poteva riferirsi: quello dell’ex sindaco Guido Castelli. Che, raggiunto telefonicamente, commenta: «Sono certo che Lattanzi non si riferisse a me. Conosco Gino molto bene. Ha lavorato accanto a me dieci anni senza mai votare contro ad una delibera ed è stato titolare di deleghe pesantissime per ben due mandati. È un uomo rigoroso e di sani principi: se avesse maturato un rancore così radicale contro di me si sarebbe certamente dimesso da assessore. Al contrario – continua Castelli – è rimasto saldamente in carica sino all’insediamento di Fioravanti e fino a quella data, cioè l’11 giugno, ha regolarmente percepito la sua indennità di funzione e mantenuto la sua scrivania per il consueto front office giornaliero. Inoltre Lattanzi ha detto di essersi candidato “contro” qualcuno ma si dà il caso che alle ultime elezioni il sottoscritto non fosse candidato. Nel 2009 e nel 2014, al contrario, quando ero candidato a sindaco, Lattanzi mi ha sempre convintamente appoggiato. Le allusioni criptiche del geometra Lattanzi – chiosa l’ex sindaco – vanno quindi riferite ad altri».

Guido Castelli e Marco Fioravanti festeggiano la vittoria delle elezioni comunali 2019

Sgombrato il campo da possibili polemiche ed eventuali conflitti politici col suo ex esponente di giunta, Castelli, però, su un eventuale allargamento della maggioranza ad alcune liste del “Fronte civico e moderato” che appoggiarono la candidatura a sindaco di Piero Celani è chiaro e perentorio: «Il sindaco Fioravanti e la sua squadra stanno lavorando molto bene e con risultati particolarmente proficui per la Città. Sul punto dell’ipotetico allargamento della maggioranza il sindaco ha precisato che non è neppure all’ordine del giorno. Squadra che vince non si cambia e soprattutto, come Giorgia Meloni insegna, la volontà popolare va sempre rispettata. Troppo comodo, prima, sfasciare il centro destra e – chiosa Castelli con una battuta – dopo qualche mese canticchiare “scurdammoce o’ passato».

ad.ce.

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