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Ciip, ecco l’acquedotto antisismico
ma non solo: c’è un’altra grande opera
per combattere la crisi idrica

PICENO - Entrambi i progetti verranno illustrata venerdì 7 febbraio presso la sede del consorzio. L'infrastruttura acquedottistica partirà da Capodacqua, nel comune di Arquata, e sarà lunga 8,7 chilometri. Quadro di investimenti pari a 35,1 milioni di euro. L'impegno del presidente Alati

Venerdì 7 febbraio alle ore 10 il Ciip presenta, presso la propria sede, il Progetto “NAP – Nuovo acquedotto del Pescara”, la grande opera innovativa e antisismica. Con l’occasione verrà illustrata anche l’altra grande opera messa in campo per sopperire alle problematiche causate dal terremoto e dalla conseguente crisi idrica che attanaglia il territorio.
L’evento, organizzato in collaborazione con Confindustria Centro Adriatico e Camera di Commercio delle Marche, si propone di rendere partecipi i soggetti pubblici e privati, della portata storica dei due progetti di cui si tratta e degli ingenti finanziamenti nazionali stanziati a supporto di questa grande occasione di sviluppo. Nello specifico verrà illustrato il bando per l’appalto dei progetti e la loro genesi.

Giacinto Alati, presidente Ciip (foto Vagnoni)

Il più corposo, in termini di impegno e di investimenti, è quello relativo al nuovo acquedotto del “Pescara”, un complesso sistema di manufatti e condotte che alimenta la rete idropotabile di Ascoli e di tutta la bassa valle del Tronto e che opera in connessione con l’acquedotto dei “Sibillini”. Le sorgenti principali sono ubicate in località Capodacqua e Pescara del Tronto e le opere di captazione alimentano la linea acquedottistica realizzata negli anni ’50, attraverso un susseguirsi di gallerie, ponti e scavi in trincea.
«Gli eventi sismici che si sono succeduti tra il 2016 e il 2017 di cui sono noti gli effetti devastanti prodotti in quest’area nell’edilizia civile, privata e pubblica, hanno fortemente aggravato la vulnerabilità della struttura acquedottistica montana mettendo a nudo tutte le criticità rappresentate dalle passate scelte -spiega il presidente Ciip Giacinto Alati-. Solamente i nostri tempestivi interventi hanno consentito di effettuare le riparazioni ai danni subiti dalle condotte garantendo la continuità dell’erogazione idrica. Con il nuovo tracciato si è cercato quindi di eliminare le condizioni critiche esistenti dello stato attuale in un territorio che presenta condizioni morfologiche e strutturali molto accidentate».

L’acquedotto del Pescara (foto da Ciip spa)

Il progetto prevede un tracciato con partenza dalla sorgente di Capodacqua, che si snoderà per circa 3,2 chilometri in trincea sino a giungere nei pressi dell’abitato di Grisciano (Accumoli). Da Grisciano inizierà il tratto in galleria, per una lunghezza di circa 4,4 chilometri, sino all’altezza dell’abitato di Borgo d’Arquata e su questo tratto, con una finestra presso Vezzano, è prevista l’immissione in galleria delle portate fluenti dalla sorgente Pescara. Nei pressi di Borgo è previsto un attraversamento fluviale in aereo e quindi, dopo un tratto in trincea di circa 800 metri, un ulteriore tratto in galleria della lunghezza di circa 200 metri.
Il tracciato sarà lungo complessivamente circa 8,7 chilometri e genererà un quadro economico di investimenti pari a circa 35,1 milioni di euro.
«Siamo fiduciosi che questi bandi creino opportunità dirette per le imprese del territorio – dichiara il presidente dell’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili di Ascoli aderente a Confindustria, Massimo Ubaldi – avendo il Ciip dimostrato questa sensibilità già in passato, auspichiamo che anche in questa delicata fase si delinei la prima grande vera opportunità di lavoro in chiave di ricostruzione post-sisma dove le nostre professionalità possano essere messe in condizione di esprimersi. Comunque un’opportunità di crescita per tutti».

 


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