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Nuovo ospedale, Urbinati: «Ceriscioli
indichi i servizi attivi a Pagliare
Più chiarezza su Ascoli e San Benedetto»

PICENO - Il consigliere regionale di Italia Viva rivendica, per fare chiarezza, l'importanza del suo ordine del giorno approvato l'altro giorno. "Il centrodestra va scappando. La Lega ha bocciato l'Azienda Ospedaliera Macerata-Fermo-Ascoli"

Fabio Urbinati

di Franco De Marco 

Scusi consigliere regionale Fabio Urbinati (Italia Viva), lei, sambenedettese, dove vorrebbe localizzare il nuovo ospedale del Piceno?

«In proposito rivendico – risponde il leader dei renziani marchigiani, durante la presentazione di Italia Viva nel Piceno – una posizione sempre coerente. Auspicavo che i sindaci di Ascoli (prima Guido Castelli poi Marco Fioravanti) e San Benedetto (Pasqualino Piunti) trovassero un accordo. Ma l’accordo non c’è stato. Oggi ribadisco che potrebbe andar bene la localizzazione prevista dalla Giunta regionale a Pagliare ma prima vorrei conoscere esattamente i costi e le specialità previste in questa nuova struttura e vorrei conoscere esattamente quali servizi rimangono nel Mazzoni di Ascoli e nel Madonna del Soccorso di San Benedetto. La salute dei cittadini si difende con la scienza. Ecco perché mi pare molto importante l’approvazione, avvenuta l’altro giorno in Consiglio regionale, con il voto favorevole di 18 consiglieri, contrario solo Piero Celani (Forza Italia, ndr), del mio ordine del giorno. La Lega, per la cronaca, faccio notare, ha votato contro all’ordine del giorno di Fratelli d’Italia per l’istituzione di un’Azienda Ospedaliera Marche Sud comprendente le Aree vaste di Macerata, Fermo e Ascoli».

«Io non ho mai detto – continua Fabio Urbinati  – che il nuovo ospedale di secondo livello si deve fare a San Benedetto. Ho detto che i sindaci di Ascoli avrebbero dovuto mettersi d’accordo. Ciò non è avvenuto. Fuggono come lepri. Solo chiacchiere. Basta demagogia. Allora ragioniamo su dati oggettivi, scientifici, e sulle delibere adottate. Della localizzazione del nuovo ospedale a Pagliare si parla solo nella delibera di giunta del 30 dicembre scorso. Nel nuovo piano regionale sociosanitario approvato nell’ultima seduta si parla genericamente di un nuovo ospedale per l’Area vasta n. 5».

Luca Ceriscioli

Ma cosa c’è scritto esattamente nell’ordine del giorno approvato l’altro giorno dal Consiglio regionale e votato pure dalla maggioranza?

Il presidente della Giunta regionale Luca Ceriscioli si impegna «ad adeguare la delibera di Giunta regionale n. 1673 del 30 dicembre 2019 alle indicazioni del Pssr (piano socio sanitario regionale 2019-2021) o a provvedere al recepimento con gli atti di Giunta attraverso cui è prevista l’attuazione degli obiettivi strategici del Piano». In particolare:«1) formalizzare e prevedere la predisposizione di un’accurata analisi costi/benefici da sottoporre al vaglio della Commissione assembleare competente; 2) formalizzare e definire la risposta di assistenza ospedaliera che interesserà l’Area del Piceno; 3) formalizzare e definire la risposta di assistenza ospedaliera che interesserà le città di San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno nonché il dettaglio delle funzioni sanitarie che resteranno nei relativi ospedali anche in applicazione del Protocollo Fano, modello regionale da applicare nella previsione dei nuovi ospedali di Area vasta; 4) formalizzare e definire il numero di posti letto dell’Area vasta 5 e loro dislocazione».


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