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Alla Palazzina Azzurra
le opere di Paolini
dipinte col nero di seppia

SAN BENEDETTO - Fino al 4 marzo la mostra personale del “pittore del mare”. Segni intensi e liberi nel filo conduttore che lega il marinaio al pittore

Prichiò in mostra alla Palazzina Azzurra

Si apre sabato 15 febbraio alle ore 17 alla Palazzina Azzurra di San Benedetto “Nero di seppia su tela”, mostra dell’artista marittimo Franco Paolini, in arte “Prichiò”. Sambenedettese verace, con il vanto di appartenere ad una famiglia marinara, Paolini è il “pittore del mare” perché lui il mare lo vive direttamente: da giovanissimo, infatti, segue la tradizione familiare di pescatore ma al contempo si avvicina alla pittura. La sua pittura è unicamente rivolta alla rappresentazione della forza del mare, alla rappresentazione degli uomini e delle donne che con il loro duro lavoro hanno fatto di San Benedetto un centro peschereccio di grande importanza.

Ma la cosa veramente caratteristica della sua arte è che i neri che appaiono nei suoi quadri sono realizzati utilizzando l’inchiostro naturalmente prodotto dalla seppia. Quale legame più intenso può esserci tra l’arte e il lavoro di Paolini? Dalle sue opere emerge la passione per il mare e la sua volontà di ridare alla gente l’amore per il semplice con un dipingere intenso e libero. Nelle sue pitture esprime l’intimo travaglio di marinaio-pittore, la propria realtà e quella del mondo in cui vive. I quadri di Prichiò appartengono al mondo della natura: il mare, le barche, i marinai.  La mostra resterà aperta fino a mercoledì 4 marzo 2020 con orario 10-13 e 16-19 (lunedì chiuso).


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