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Romano Fenati fa arrestare
il ladro che aveva derubato il nonno

ASCOLI - Grazie all'intuito del giovane campione di motociclismo e la successiva denuncia della madre, i Carabinieri sono riusciti ad acciuffare e porre agli arresti domiciliari un napoletano di 53 anni che aveva fatto spesa con 8 banconote da 100 euro false e rubato dalla cassa del negozio di ferramenta

di Renato Pierantozzi

Campione di motociclismo, ma anche giovane lavoratore nel negozio di ferramenta del nonno che porta il suo stesso nome. E così anche Romano “Fenny” Fenati ha dovuto fare i conti con i pericoli e le insidie del mestiere di commerciante soprattutto quando ci sono di mezzo personaggi poco raccomandabili che non si fanno scrupolo di prendersi gioco anche degli anziani. Ma andiamo con ordine ricostruendo la vicenda.

Romano Fenati

Tutto risale al dicembre scorso quando il campione di motociclismo nota all’interno dell’attività del nonno lo strano comportamento di un cliente (risultato poi essere B.L. di 53 anni) che, dopo non aver trovato delle lampadine, aveva iniziato a bestemmiare. Una reazione insolita che Romano junior aveva riferito poi al nonno. L’anziano titolare della ferramenta a quel punto riferisce al nipote che quello stesso cliente si era recato il giorno prima in negozio chiedendo sempre delle lampadine e pagando con una banconota da 100 euro. Ed ecco spuntare fuori l’amara sorpresa dalle immagini delle videocamere interne: il truffatore aveva pagato con una banconota poi risultata falsa.

Inoltre, mentre Fenati senior era sceso in magazzino per prendere le lampadine, l’uomo, già autore di una medesima truffa tre anni fa, aveva prelevato dalla cassa 160 euro e oltre ad un cutter. Non “soddisfatto”, il truffatore si era recato successivamente dalla figlia di Fenati per acquistare delle lampadine con carte da 100 euro false desistendo soltanto per la presenza di altri clienti. E così grazie alla successiva denuncia presentata poi dalla mamma di Fenny, era stato possibile risalire all’identità dell’uomo, difeso dagli avvocati Umberto Gramenzi e Silvia Morganti, che è stato rintracciato al lavoro in una ditta di Napoli finendo agli arresti domiciliari su richiesta del pm Cinzia Piccioni. E’ accusato di aver rifilato a Fenati ben 8 banconote false oltre al “prelievo” non autorizzato dalla cassa. L’interrogatorio di garanzia di fronte al gip Annalisa Giusti è in programma mercoledì prossimo in Tribunale. A casa dell’uomo sono state ritrovate due banconote false simili a quelle utilizzate per fare spesa da Fenati, oltre alle lampadine acquistate.


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