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Legnini con i sindaci del cratere
Petrucci: «E’ la nostra ultima chance»

SISMA - Il sindaco di Arquata lo ha invitato a visitare tutti Comuni e capire i problemi di quelli distrutti. L'incontro, promosso dall'Anci, si è tenuto in Ancona. Mangialardi (presidente Marche): «Interlocutore adeguato per avere la svolta sulla ricostruzione». Entro un paio di settimane un'assemblea a Roma per definire le priorità

Il coordinamento nazionale dell’Anci. Al centro il commissario Giovanni Legnini

I sindaci dei Comuni del cratere ed i presidenti regionali dell’Anci si sono detti soddisfatti dopo l’incontro con il nuovo commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini, che martedì 25 febbraio sarà nel pieno delle sue funzioni. «Abbiamo un interlocutore adeguato per avere la svolta sulla ricostruzione auspicata», ha detto per tutti Maurizio Mangialardi, presidente di Anci Marche e coordinatore nazionale dei presidenti nazionali che ha aggiunto: «Siamo a un punto di svolta e abbiamo piena fiducia che le competenze del commissario Legnini possano consentire di avere l’accelerazione necessaria per far partire la ricostruzione pubblica e privata».

Il sindaco Aleandro Petrucci (Foto Andrea Vagnoni)

Presenti Gianguido D’Alberto presidente Anci Abruzzo, Silvio Ranieri direttore Anci Umbria, Antonio Fontanella sindaco di Amatrice, oltre a Antonio Ragonesi responsabile area Protezione Civile di Anci Nazionale e Laura Albani responsabile del dipartimento. Con loro anche Aleandro Petrucci sindaco di Arquata del Tronto: «La prima impressione è stata buona. Legnini si è dimostrato un ascoltatore attento. Speriamo che adesso le buone intenzioni si tramutino in azioni concrete. Dal canto nostro – dice ancora il primo cittadino – non abbiamo portato avanti l’idea della manifestazione di protesta in programma a Roma proprio il 25 febbraio. Ma non per questo ammainiamo le bandiere. Legnini è il quarto commissario, è la nostra ultima chance. Mi auguro che almeno ci porti fuori dalla fase dell’emergenza».

Petrucci, come pure qualche altro collega, ha invitato Legnini a recarsi nei luoghi del sisma. «Deve vedere la differenza tra i Comuni distrutti e quelli appena danneggiati. E capire i problemi di ciascuno. Io ho fatto presente, ma è solo una delle criticità su cui è necessario intervenire, la difficoltà di smaltire le macerie da parte dei privati ad Arquata. I cittadini devono andare a Monteprandone e fare 70 chilometri, tra andata e ritorno, quando potrebbero conferirle nella discarica di Pescara di Arquata seppure adibita alle macerie pubbliche».

Maurizio Mangialardi e Giovanni Legnini

Al termine Mangialardi a nome anche dei colleghi presenti, ha detto: «L’incontro è stato molto positivo ed abbiamo la percezione di poter interloquire con un commissario che non solo ha già presente le problematiche esistenti ma, in virtù del suo vissuto di amministratore e di parlamentare, conosce le dinamiche innescate. Inoltre ci è chiaro che Legnini riconosca nell’Anci e nei sindaci il riferimento per intercettare le istanze che servono per sbloccare una situazione di stallo che non è più accettabile».  «Il prossimo passo – ha continuato Mangialardi – sarà rivedersi in un’assemblea a Roma da qui a un paio di settimane nella quale definire le priorità e dare concretezza al percorso».

Nel corso dell’incontro è stato ribadito che la ricostruzione pubblica non può essere affrontata con le norme vigenti. «In un Comune del cratere – sono ancora le parole del presidente Anci Marche – ci sono 6 passaggi burocratici in più rispetto a quelli necessari per appaltare un’opera in un comune fuori dal cratere. Si tratte della più grande opera pubblica d’Europa il cui avviamento non solo renderebbe giustizia ai cittadini di 130 comuni di 4 regioni ma che inciderebbe anche sul Pil del paese».

m.n.g.


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