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Botte, estorsioni e minacce ai familiari:
maxi condanna all’agricoltore violento

ASCOLI - Dovrà scontare sei anni e mezzo di reclusione per aver terrorizzato il padre e la sorella per quasi due anni tra il gennaio del 2017 e l'ottobre del 2018

Sei anni e mezzo di reclusione. E’ stata questa la stangata inflitta ad un agricoltore di 42 anni di Monteprandone (P.D le sue iniziali) dal collegio penale del Tribunale presieduto dal giudice Carlo Calvaresi. L’uomo, attualmente detenuto, doveva rispondere di una serie di fatti compiuti tra il gennaio 2017 e l’ottobre 2018 a danno dei familiari (padre e sorella in primis) minacciati e picchiati per farsi consegnare delle somme di denaro. L’uomo aveva anche danneggiato l’abitazione in preda a veri e propri raptus. Alla fine era stato arrestato (leggi l’articolo) la prima volta nel novembre del 2018 e poi ancora nel maggio del 2019 poichè non aveva rispettato l’obbligo di tenersi a distanza dalla casa paterna. Il pubblico ministero Mara Flaiani aveva chiesto una condanna a sei anni e 9 mesi, mentre la difesa dell’uomo aveva sottolineato lo stato di alterazione dell’uomo dovuta alla dipendenza da alcol e stupefacenti paventando anche l’incapacità di intendere e di volere.

rp


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