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Coronavirus, l’ordinanza Ceriscioli:
chiarimenti sulle attività
sospese o concesse fino al 4 marzo

EMERGENZA - Chiariti alcuni punti delle restrizioni emanate ieri dal presidente della Regione Marche. Non sono sospese le attività che rientrano nell'ordinario come i mercati rionali e corsi. Ma nemmeno i centri di aggregazione e di assistenza alle persone fragili. Solo dieci persone per guide e accompagnatori turistici 

Tanti i dubbi relativi all’ordinanza emanata ieri, 25 febbraio, dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

In molti si chiedevano se nelle restrizioni valide fino al 4 marzo fossero ricompresi i corsi di inglese o ginnastica pomeridiani, i mercati rionali e altre attività di ordinaria amministrazione. In serata, 26 febbraio, la cabina di regia appositamente istituita dalla Regione Marche ha chiarito i punti come richiesto dal territorio.

ATTIVITA’ SOSPESE – In particolare, per sospensione delle manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura, di cui si parla nell’ordinanza, si devono intendere sospese quelle manifestazioni e iniziative che, comportando l’afflusso di pubblico, esulano dall’ordinaria attività delle comunità locali determinando significative concentrazioni di persone in luoghi pubblici. Si fa riferimento quindi a eventi e manifestazioni di qualsiasi natura (sportiva, culturale, sociale, economica e civica). Vanno incluse tra le attività da sospendere le seguenti manifestazioni: fiere, mercati straordinari e sagre, attrazioni e luna park, concerti, eventi sportivi che prevedano la presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e di ogni disciplina) e attività di spettacolo quali rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, ecc. ivi comprese le discoteche e le sale da ballo, eventi e manifestazioni promozionali (meeting, convegni e sfilate, ecc.).

E’ INVECE  CONSENTITO – Sono consentite le attività musicali presso i locali ove queste non rappresentino attività prevalente. In via generale non sono sospese le attività che attengono all’ordinario svolgimento della pratica corsistica e amatoriale (corsi di varia natura e allenamenti sportivi). Si precisa che potranno dunque rimanere aperti i luoghi di svolgimento dell’attività corsistica ordinaria di vario tipo (centri linguistici, centri musicali e scuola guida), gli impianti sportivi (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco), e in generale tutte le strutture quando le attività non prevedano aggregazione di pubblico (“porte chiuse”) o eccezionali concentrazione di persone.
Sono consentite le attività economiche, agricole, produttive, commerciali, di servizio e ricettive ivi comprese i pubblici esercizi e le mense, nonché le attività corsistiche aziendali, laddove non comportino significative concentrazioni di persone.

Sono permesse le attività svolte da guide e accompagnatori turistici, ma limitatamente a gruppi composti da non oltre le 10 persone.
Sono consentiti i mercati rionali e comunali, ovvero le attività commerciali svolte ordinariamente e programmate.
Non possono essere inclusi nella sospensione i centri di aggregazione sociale (circoli ricreativi, centri sociali, centri giovanili, centri per anziani, orti urbani) per la parte di ordinaria attività. Non possono essere pertanto ricomprese nella sospensione, le attività di sostegno, supporto e riabilitazione alle persone anziane e diversamente abili (come i servizi semiresidenziali e centri diurni) e attività di accoglienza per persone in situazioni di fragilità sociale (centri di pronta accoglienza).

LE CELEBRAZIONI RELIGIOSE  –  Non si intendono sospese le celebrazioni civili di matrimoni ed esequie. Per quanto attiene alle celebrazioni religiose si rinvia alle disposizioni adottate dai Vescovi delle Marche in data 25 febbraio 2020, nonché alle eventuali disposizioni adottate dagli organi delle altre Comunità religiose.

I COMUNI A RISCHIO – Il punto 6 dell’ordinanza obbliga le persone che negli ultimi 14 giorni abbiano fatto ingresso nelle Marche dalle aree oggetto di provvedimenti restrittivi da parte delle Autorità sanitarie delle Regioni di pertinenza, dalle aree della Cina interessate dall’epidemia ovvero dalle altre aree del mondo di conclamato contagio, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria territorialmente competente. La definizione di area oggetto di provvedimenti restrittivi si basa sulle informazioni attualmente disponibili e sono nei Comuni della Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini; nel Veneto: Vò. Tale definizione può essere rivista in base all’evoluzione della situazione epidemiologica e delle conoscenze scientifiche disponibili.

RIMANGONO VALIDE –  Non è stato ritenuto necessario specificare le altre restrizioni che sono: la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche, universitarie (lezioni, esami di profitto e sedute di lauree) e di alta formazione professionale e ·dei percorsi di istruzione e formazione professionale, salvo le attività formative svolte a distanza e quelle relative alle professioni sanitarie ivi compresi i tirocini; la sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale sia estero; la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura e delle biblioteche; la sospensione dei concorsi pubblici fatti salvi quelli relativi alle professioni sanitarie per le quali dovranno essere garantite le opportune misure igieniche.

 


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