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Emergenza Coronavirus
Raccomandazioni, obblighi
e restrizioni dell’ordinanza Ceriscioli
Borrelli: «Non sono d’accordo»

EMERGENZA - Il capo della Protezione Civile conferma la prossima emanazione di un'ordinanza tesa ad allineare le misure da adottare in tutte le regioni italiane. Popolazione frastornata dopo le due decisioni del governatore delle Marche. La prima a voce e la seconda con una delibera che nel giro di 24 ore sono state rispettivamente stoppata e contestata da Roma. Il sindaco di Ascoli, Fioravanti, polemico sulla comunicazione di Ceriscioli. Ma c'è anche una buona notizia: nessun contagio nelle Marche

La video conferenza di stamattina tra Conte e i presidenti di tutte le Regioni italiane

di Andrea Ferretti e Maria Nerina Galiè

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli poco fa ha firmato l’ordinanza che, tra le altre cose  chiude le scuole e vieta ogni tipo di manifestazione da mezzanotte alle 24 del 4 marzo. Sarà così fino ad ordine contrario che potrebbe arrivare, di nuovo, dalla presidenza del Consiglio dei ministri. E’ stato chiaro Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile nazionale: «Non sono d’accordo, ho parlato oggi pomeriggio con Ceriscioli e gli ho manifestato la mia opinione. Nelle prossime ore saranno emanate linee guida (peraltro già annunciate dal presidente Conte dopo la riunione di stamattina, 25 febbraio, ndr) con misure anche per le regioni non direttamente interessate dal contagio, ed alle quali tutti dovranno attenersi. Non credo ci saranno problemi di cooperazione tra le istituzioni».

ANNUNCI E POLEMICHE – In una fase così delicata, la popolazione – in questo caso quella marchigiana – è frastornata, paragonabile a chi viene preso tra due fuochi. Da una parte le decisioni (quella di ieri lunedì 24 febbraio a voce e quella di oggi martedì 25 attraverso un’ordinanza) del governatore della Regione Marche, Luca Ceriscioli. Dall’altra il Governo centrale e la Protezione Civile che hanno rispettivamente stoppato e contestato le decisioni di Ceriscioli. Una situazione quasi surreale, per certi aspetti incomprensibile. Polemico nei confronti di Luca Ceriscioli anche il sindaco Marco Fioravanti per aver appreso, lui sindaco di una delle cinque città capoluogo delle Marche, la decisione scaturita in Regione attraverso messaggi che circolavano su whatsapp.

Luca Ceriscioli

RACCOMANDAZIONI IGIENICHE – Nel frattempo però è utile evidenziare, e speriamo che comunque vada a finire non vengano cancellate, le indicazioni che il presidente Ceriscioli raccomanda attraverso l’ordinanza del 25 febbraio, contenenti importantissime regole igieniche e comportamentali e precisazioni su animali e pacchi arrivati dalla Cina. Eccoli: lavarsi spesso le mani con soluzioni idroalcoliche; evitare i contatti ravvicinati con le persone che soffrono di infezioni respiratorie; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce; non prendere antivirali o antibiotici se non prescritti; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool; usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assistono persone malate; i prodotti made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi; contattare telefonicamente i medici di medicina generale o la continuità assistenziale se si hanno febbre, tosse o difficoltà respiratorie e si è tornati dalla Cina, o da altre aree di conclamato contagio; gli animali di compagnia non diffondono il Coronavirus.

OBBLIGO DI DISINFETTARE I MEZZI PREPOSTI AL TRASPORTO DELLE PERSONE – Deve essere predisposta – si legge ancora della determina, e non è una raccomandazione – dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aerea e via acquea.

LE RESTRIZIONI – Nel dettaglio, le restrizioni previste dal presidente della Regione Marche sono: la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura; la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche, universitarie (lezioni, esami di profitto e sedute di lauree) e di alta formazione professionale e ·dei percorsi di istruzione e formazione professionale, salvo le attività formative svolte a distanza e quelle relative alle professioni sanitarie ivi compresi i tirocini; la sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale sia estero; la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura e delle biblioteche; la sospensione dei concorsi pubblici fatti salvi quelli relativi alle professioni sanitarie per le quali dovranno essere garantite le opportune misure igieniche.

Angelo Borrelli

LA MACCHINA PER L’EMERGENZA – Viene inoltre spiegato come funziona la macchina dell’emergenza nella Marche, con il Gores (gruppo operativo regionale per le emergenza sanitaria) già attiva e permanentemente operativo, dal 27 gennaio 2020. Ed esso spetta il compito di coordinare le attività di prevenzione, formazione e informazione al personale sanitario; provvedere al coordinamento delle azioni con la medicina territoriale; provvedere al monitoraggio dell’avvenuta attivazione delle misure previste; centralizzare e supervisionare la comunicazione istituzionale relativa all’emergenza; provvedere alla definizione delle strategie per il governo dei percorsi di caso sospetto, probabile, confermato e della sorveglianza dei contatti stretti; provvedere al monitoraggio della capacità di risposta attuale; predispone eventuali piani supplementari e di adeguamento in ambito sanitario; supportare il Servizio di Protezione Civile in tutti gli interventi volti al soccorso e all’assistenza della popolazione eventualmente interessata dal contagio, al potenziamento dei controlli nell’aeroporto e nelle aree portuali delle Marche, anche attraverso il contributo ad attività di pianificazione di interventi, che potranno prevedere l’attivazione dell’intero sistema regionale di protezione civile e delle sue componenti; provvedere alla regolamentazione degli accessi per i visitatori alle aree di degenza negli ospedali, nelle Rsa e comunque in tutte le unità di offerta socio-sanitaria; provvedere a disporre misure a tutela degli operatori sanitari.

LA CABINA DI REGIA – Nell’ordinanza si prevede la costituzione di una Cabina di Regia composta da Protezione civile, Servizio Sanità e Servizio Politiche sociali, le Prefetture del territorio, Anci Marche, Gores, con l’obiettivo di coordinare la complessiva attività logistica sanitaria e organizzativa richiesta dall’evento. Si ribadisce l’obbligo a tutti gli individui che negli ultimi 14 giorni abbiano fatto ingresso nelle Marche dalle aree oggetto di provvedimenti restrittivi (i Comuni lombardi e uno del Veneto), dalle aree della Cina interessate dall’epidemia ovvero dalle altre aree del mondo di conclamato contagio, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria territorialmente competente.

BUONE NOTIZIE SUL FRONTE DEL CONTAGIO – Nel frattempo arrivano buone nuove dal bollettino del centro diagnostico regionale: «Il risultato delle indagini sui due casi monitorati oggi, con tamponi effettuati a Pesaro e Fano , sono risultati negativi. Si conferma quindi che a oggi nelle Marche non abbiamo al momento nessun caso positivo di contagio da Coronavirus».

 


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