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Infernaccio, donna precipita in un pendio
L’intervento da lode dei soccorritori
(Foto e video)

SIBILLINI - E' successo nel pomeriggio di martedì 25 febbraio. La ragazza, 32 anni, è scivolata per un centinaio di metri nei pressi della Cascata Nascosta, riportando un grave trauma alla caviglia. Fondamentale lo sforzo del Soccorso Alpino in una zona molto impervia
L'intervento del Soccorso Alpino

Intervento complicato ma condotto a buon fine grazie all’addestramento e a doti come tenacia e coraggio. La ragazza, infatti, era precipitata per un centinaio di metri, in un ripido pendio a circa 1.300 metri dalla Cascata Nascosta del Rio dell’Infernaccio nel comune di Montefortino, zona molto amata e frequentata.

Soccorso Alpino in azione

M.F., queste le iniziali della donna di 32 anni, era in loco con il suo fidanzato nella giornata di martedì 25 febbraio quando ha perso l’equilibrio andando per fortuna a terminare la caduta proprio sul limitare del bosco soprastante la cascata. Subito allertata la Centrale Operativa del 118, con la donna che lamentava un trauma severo alla caviglia. Due squadre di operatori sono partite via terra per un eventuale supporto all’elicottero del 118.

Localizzata la ragazza, gli operatori hanno proceduto alla sua messa in sicurezza nel contesto di uno scenario molto impervio. Immobilizzata la caviglia, con doppia frattura scomposta, la squadra ha atteso l’arrivo dell’elicottero che purtroppo, per il forte vento, non ha avuto la possibilità di effettuare un recupero in sicurezza ed è rientrato alla base.

In queste condizioni, è risultato cruciale l’addestramento al quale i volontari del Soccorso Alpino si sottopongono a livello nazionale, e su più scenari, durante tutto l’anno. Intuendo la possibilità di non ricevere supporto aereo, sono state allertate nel frattempo, oltre a quella di Montefortino, anche le Stazioni di Macerata e Ascoli al fine di evacuare via terra la ragazza. La paziente è stata calata con tecniche speciali alpinistiche fino alla base della cascata dai ragazzi di Montefortino e poi, con l’aiuto delle altre due squadre sopraggiunte dall’Eremo dell’Infernaccio, la barella è stata portata a spalla e con non poche difficoltà lungo tutto il sentiero fino alla consegna alle 22 in punto all’ambulanza che aspettava a valle. Sul posto anche i Vigili del fuoco.


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