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Speca: «Troppo allarmismo per il Coronavirus
Mascherine introvabili in Italia,
le abbiamo dovute ordinare in Spagna»

EMERGENZA - Il governatore della Misericordia di Grottammare predica prudenza sull’infezione che sta tenendo il mondo col fiato sospeso. Intanto all’ospedale civile ci si prepara a montare una tenda per il triage

Alessandro Speca

di Marco Braccetti

«In tutta Italia scarseggiano le mascherine, noi abbiamo dovute reperirne 1.000 all’estero. Precisamente in Spagna. Tutto questo perché c’è stato chi, in questa settimana, ha fatto man bassa, pur  non avendone concretamente bisogno. Persone che non vivono nelle zone più a rischio, ad esempio, mettendo così un po’ in difficoltà quelli che come noi hanno invece una reale ed effettiva necessità di tali strumenti». Lo ha detto Alessandro Speca, governatore della Misericordia di Grottammare, impegnata soprattutto nel trasporto sanitario (ambulanze) d’urgenza e non.

Un grido d’allarme pronunciato nell’ambito della conferenza stampa di presentazione della campagna informativa contro l’Alzheimer. Nel corso di tale campagna, oltre al filone principale, ci sarà anche un focus legato all’emergenza Coronavirus. Esattamente domenica 29 marzo, dalle ore 10 alle 13, personale medico e paramedico sarà nella piazza Kursaal di Grottammare per fornire informazioni utili alla cittadinanza su come contenere la proliferazione di quest’infezione.

Ci saranno delle dimostrazioni pratiche per far vedere come devono essere correttamente indossate quelle protezioni (come le famigerate e richiestissime mascherine con filtro attivo) che, appunto, se non sono calzate secondo criteri particolari diventano del tutto inefficaci.

Sul fronte dell’emergenza Coronavirus, il governatore Speca predica prudenza: «Non si tratta certo di una normale influenza, ma comunque reputo esagerato l’allarmismo che si sta facendo a livello mondiale. I toni si sono alzati un po’ troppo e tutta questa esasperazione, anche mediatica, ha contribuito a generare quei fenomeni di inutile accaparramento di beni di prima necessità e di presìdi sanitari, come se fosse vicino lo scoppio di una Guerra Mondiale».

Intanto, a livello locale, l’Asur ha annunciato che all’esterno dell’ospedale civile Madonna del Soccorso ci si prepara per installare un tendone dove effettuare i triage, ossia i primi esami diagnostici del pronto soccorso. Questo nuovo dispositivo avrà un impatto visivo non di poco conto e potrebbe mettere in agitazione tante persone. Ma, va detto, il suo scopo è all’opposto: ossia evitare che una persone potenzialmente affetta da Coronavirus possa venire in contatto con altra gente all’interno del nosocomio.

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