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Samb, parla Fedeli:
«Credo in Montero, sono sicuro
che la squadra si riprenderà»

SERIE C - Il patron rossoblù è intervenuto nel corso della trasmissione AspettateC su Sportitalia: «Abbiamo trascorso un periodo difficile. spero che questa sosta ci abbia fatto bene. Ad inizio stagione le ambizioni erano altre. Vendere? Non si trova nessuno perché girano pochi soldi e troppe chiacchiere»

di Benedetto Marinangeli

E’ un Franco Fedeli a cuore aperto quello che è intervenuto nel corso della trasmissione “AspettateC” su Sportitalia. Vari gli argomenti trattati, primo fra tutti il fatto di giocare a porte chiuse per almeno sette partite con rilevanti problematiche a livello economico per le società. «Gli incassi verranno a mancare – dice il patron rossoblù – e andremo a sopperire noi presidenti, che dobbiamo essere sempre pronti. Speriamo che l’emergenza finisca presto, ma siamo tutti sulla stessa barca».

Il presidente Franco Fedeli

Fedeli, poi, guarda alla gara di Piacenza. «Al punto in cui siamo – risponde – nessuna partita è facile, tutti cercano punti o salvezza o per i playoff. Noi abbiamo trascorso un periodo difficile e spero che questa sosta ci abbia fatto bene. All’inizio della stagione avevamo altre ambizioni rispetto alla classifica attuale. Speravamo di essere molto più avanti del decimo posto, forse ci eravamo illusi date le buone prestazioni. Poi ci è venuto a mancare un pizzico di fortuna che speriamo in futuro ci ridia ciò che ci ha tolto. Avremmo meritato qualche punto in più? Sicuramente, abbiamo buttato via qualche partita, perdendo tanti punti all’ultimo. Dobbiamo fare tesoro degli errori e non farne più».

Mister Montero

Sul suo futuro alla Samb, Fedeli è esplicito. «E’ il quinto anno che sono a San Benedetto – spiega il patron – ho preso la squadra nei dilettanti e poi per quattro anni abbiamo fatto sempre i playoff di C. E’ molto difficile fare calcio in questi momenti. I costi della C sono elevati e i ricavi sono bassi. Io sono solo e tutto esce dalle mie tasche. Devo pensare al mio futuro. Intenzione di vendere? Non si trova nessuno perché girano pochi soldi e troppe chiacchiere. Una cosa è certa: vivendo a Roma e non potendo seguire direttamente, sono molto in difficoltà. Bisogna viverla la città, ma non posso essere lì sempre a causa del mio lavoro. Ci sono solo la domenica ma non basta».

Sulla fama di mangia-allenatori Fedeli dice la sua. «Ogni volta che una squadra non va bene -ammette- bisogna cambiare l’allenatore perché non si possono cambiare undici giocatori. Ma io quest’anno credo in Montero e credo che faremo bene. Sarebbe stato meglio giocarsela nel girone A? Io penso che il nostro sia il più duro, il più tosto per la presenza di tante squadre importanti».

Ed infine il pensiero alla squadra. «Un gruppo di bravi ragazzi. si impegnano, ma purtroppo i risultati danno loro torto – conclude – si sentono sotto accusa, ma ne usciremo fuori. Tutti ci accreditano un buon calcio ma a volte i complimenti non fanno i conti».


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