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Samb, Fedeli: «Credo
che la gara col Piacenza
sarà di nuovo rinviata»

SERIE C - Il presidente: «Aspettiamo le decisioni del Consiglio Federale. Noi ci siamo allenati, l'albergo è pagato anche se la zona di Piacenza è tra le più delicate d'Italia». La Reggiana in quarantena fino a venerdì

Fedeli

di Benedetto Marinangeli

Si saprà solo domani, martedì 10 marzo, se la Samb giocherà a Piacenza. Sarà infatti il Consiglio Federale a decidere se sospendere i campionati professionistici e se farli proseguire o meno. Insomma una giornata decisiva per tutto il calcio nazionale. Sicuramente dopo le polemiche di ieri e le dichiarazioni delle parti in causa si va verso ad uno stop delle competizioni. La Figc potrebbe dare seguito alla decisione presa dalla Lnd che ha deciso di sospendere i propri campionati fino al prossimo 3 aprile.

Sull’ argomento è tornato il presidente della Samb Franco Fedeli, intervistato dal sito TuttoC.com. «Io a Piacenza – dice – non ci vado proprio per niente. Né ufficialmente né sottufficialmente. Battute a parte, aspettiamo la decisione che verrà presa domani dal Consiglio Federale che con grande probabilità sarà il rinvio di questo e di altri match. E poi vedremo il da farsi».

La Samb, nonostante tutto sta preparando la partita.«Sicuramente – è sempre Fedeli che parla – anche perché la gara era stata programmata per domani e poche ore fa è stata spostata a mercoledì. Noi ci siamo allenati, l’albergo è già tutto pagato. Però è innegabile che la zona di Piacenza è tra le più delicate d’Italia al momento».

Piacenza-Samb è stata la prima partita rinviata per il Coronavirus. «Una storia che non avremmo mai voluto fare. Anche perché – conclude Fedeli – sto vivendo questo momento anche da commerciante. E la situazione è molto seria e molto pesante».

Ghirelli

Intanto sulla questione rinvii è nuovamente intervenuto il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli. «Ribadisco – analizza – i concetti espressi in queste settimane. Noi più volte abbiamo detto che la salute è al primo posto e il calcio viene dietro, che non stiamo sottovalutando nulla, non dobbiamo essere un moltiplicatore delle parure che stanno dilagando. C’è un precisa catena di comando da rispettare: Governo, esperti scientifici e sanitari, Coni, Figc e le varie Leghe. Detto questo, è evidente che ora c’è una situazione critica soprattutto al nord Italia, che rende più difficoltosi anche gli spostamenti visto che le regioni chiedono maggior monitoraggio della situazione, quindi credo nel rispetto dell’ordinanza del Governo ci sarà un blocco di quindici giorni per cercare di limitare globalmente la diffusione del virus: se così sarà, credo che probabilmente si andrà alla sospensione del campionato. Bisogna governare questa situazione – aggiunge Ghirelli – senza schemi fissi o pregiudizi. Noi, come Lega Pro, chiederemo ovviamente di utilizzare al massimo tutto il mese di giugno. Poi affronteremo anche il problema relativo alle scadenze del 16: vogliamo allentare il problema finanziario, dando respiro ai club. Non dimentichiamoci che in Serie C i presidenti dei club sono proprietari di imprese, che vanno tutelate. Stiamo poi cercando, in un momento duro come questo, di alleggerire anche l’emotività delle persone, dando loro la possibilità di svago almeno telematico: il canale interattivo per la visione delle partite rientra nell’ottica di funzione sociale che svolge la Serie C. E’ una funzione delicata – conclude il presidente della Lega Pro – chiediamo interventi non per il calcio, ma per il calcio che fa bene al paese».

Infine la Reggiana, dopo il caso di positività di Favalli, comunica che calciatori, tecnici e collaboratori granata osserveranno un periodo di autoisolamento fino a venerdì prossimo 13 marzo.


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