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Cas, in arrivo l’ordinanza
che proroga i termini

POST SISMA - L'annuncio del governatore Ceriscioli: «La Protezione Civile emanerà il provvedimento che accoglie la nostra richiesta di slittamento per la presentazione della modulistica necessaria per verificare la permanenza del diritto a ricevere il contributo». 60 giorni in più, col termine che sarebbe scaduto il 18 marzo
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«La Protezione Civile, a breve, emanerà l’ordinanza che accoglie la nostra richiesta di proroga del Contributo di Autonoma Sistemazione di 60 giorni. Il termine attualmente in vigore sarebbe il 18 marzo». L’annuncio è del presidente della Regione Luca Ceriscioli, che fa il punto sulla situazione sulla misura a beneficio dei terremotati.

Luca Ceriscioli

«Un grazie per l’impegno preso va al capo della Protezione Civile Borrelli ed è importante la rapida formalizzazione -continua il governatore-. Siamo in una situazione di doppia emergenza: quella sanitaria nazionale del Coronavirus e quella che viviamo da oltre tre anni, nata con il sisma del 2016 che ha distrutto un terzo della nostra regione. Per quanto riguarda il Cas ci siamo mossi, fin da subito per ottenere la proroga dei termini per la presentazione della modulistica necessaria per verificare la permanenza o meno del diritto a ricevere il contributo. Quando a novembre 2019, con l’ordinanza 614 è emersa la scelta di rimodulazione del Cas, ho chiesto formalmente a Borrelli di posticipare i termini per la presentazione della documentazione, ma la richiesta non è stata accolta».

«Due giorni fa -conclude Ceriscioli- gli ho scritto nuovamente perché il Cas è una misura fondamentale di sostegno alle famiglie che vivono nei territori colpiti dal terremoto e va garantita, soprattutto alla luce dell’emergenza Covid-19 che rende ancor più complicati gli spostamenti delle persone verso gli uffici e il lavoro del personale che si dedica a verificare i requisiti dei beneficiari del contributo. Per le popolazioni terremotate presentare le dichiarazioni in questa situazione è impossibile. L’impegno della Regione Marche è sempre stato quello di facilitare i comuni e i cittadini affinché non perdano il sostegno che deve accompagnare le persone fino al rientro nelle proprie abitazioni. Ancor di più nella situazione drammatica che stiamo vivendo è fondamentale continuare a sentirsi una comunità e sentire che le esigenze dei cittadini delle Marche, già così duramente colpiti, vengono ascoltate dal governo che può cambiare, con le sue scelte, il corso della ricostruzione».


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