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Ascoli, 25 anni fa a Wembley la prestigiosa finale del torneo anglo-italiano

CALCIO - Nel leggendario stadio si impose il Notts County di fronte a mille tifosi bianconeri. Costantino Rozzi era scomparso da tre mesi

La squadra prima della partita. Da sinistra: il dirigente Gaspari, Zanoncelli, Bizzarri, Bierhoff, Favo, Marcato, Binotto, Mancuso, Benetti, Bosi, Mirabelli, Pascucci

di Bruno Ferretti

È ormai imminente per l’Ascoli l’anniversario della finalissima del torneo anglo-italiano disputato nel mitico stadio di Wembley a Londra il 19 marzo 1995. Indubbiamente uno degli appuntamenti più gloriosi della sua storia pluricentenaria. Gli inglesi del Notts County si imposero 2-1, per l’Ascoli il gol del provvisorio pareggio fu siglato dal centravanti Walter Mirabelli che in campionato non aveva mai segnato. La delusione maggiore fu quella di non aver potuto dedicare il successo al presidentissimo Costantino Rozzi scomparso tre mesi prima. Era l’Ascoli di Bigon, terzo allenatore stagionale dopo Colautti e Orazi. Durante il viaggio di ritorno ad Ascoli, Bigon si dimise dalla guida tecnica e al suo posto fu richiamato Colautti.

La copertina del libro “Quel giorno a Wembley” che per l’occasione venne realizzato dai giornalisti ascolani Bruno e Andrea Ferretti

La finalissima a Wembley fu seguita da numerosi tifosi ascolani (mille al seguito) giunti a Londra in un clima di grande allegria. A 25 anni di distanza resta il rimpianto del mancato successo, ma anche la soddisfazione di aver disputato una finale in uno degli stadi più prestigiosi del mondo. La comitiva bianconera fu guidata a Londra dai consiglieri Emidio Gaspari, Giuseppe Sagripanti, Iachino Pallotta, Nazzareno Agostini, Vincenzo Bruni, Elio Rozzi e Franco Bono (scomparsi) e Nazzareno Agostini.

Durante la fase eliminatoria l’Ascoli aveva superato Middlesbrough e Charlton con il rotondo punteggio, eliminando successivamente anche Brescia e Bolton. In semifinale fece fuori l’Ancona nel doppio derby andata-ritorno. I dorici dopo la vittoria al Del Duca (0-1) erano convinti di essere in finale, ma nel ritorno l’Ascoli ribaltò il punteggio (1-2) grazie a una doppietta di Incocciati.

La formazione dell’Ascoli sconfitta in finale dal Notts County: Bizzarri; Pascucci, Mancuso (16’st Milana), Zanoncelli (31’st Menolascina), Marcato, Binotto, Bosi, Berhoff, Favo, Mirabelli. Arbitro: Boggi di Salerno. Reti: 12’pt Agana (N), 32’pt Mirabelli (A), 20’st White (N).

Prima dell’inizio, le due squadre finaliste furono salutate in campo dalla banda musicale e dal mitico John Charles, leggendario ex attaccante del Galles che aveva giocato diversi anni nella Juventus. Alla fine ad esultare con la coppa furono i calciatori inglesi i quali, ironia della sorte, giocarono in maglia bianconera a strisce verticali (i colori sociali del Notts County) mentre l’Ascoli indossava una maglia rossa.


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