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Le cause non urgenti
rinviate d’ufficio

EMERGENZA CORONAVIRUS - Nuova "stretta" del presidente del Tribunale di Ascoli, Luigi Cirillo, sui procedimenti civili e penali che, salvo poche eccezioni, slittano a dopo il 31 maggio

di Renato Pierantozzi

Nuovo provvedimento del presidente del Tribunale di Ascoli, Luigi Cirillo, a seguito dell’emergenza coronavirus. Il numero uno del palazzo di giustizia di piazza Orlini in data odierna (lunedì 16 marzo) ha emanato una nuova direttiva che avrà sicuramente un impatto su tutto il contenzioso penale e civile non ritenuto “urgente” .

Luigi Cirillo (Foto Vagnoni)

Il presidente Cirillo ha integrato la disposizione di mercoledì scorso (leggi l’articolo) in cui di fatto blindava il Tribunale sul fronte degli accessi limitandoli soltanto alle parti interessate ai procedimenti urgenti in calendario. Ora con la nuova direttiva vengono rinviati d’ufficio a dopo il 31 maggio 2020 tutti i procedimenti ad eccezione di pochi casi. Nel settore civile, ad esempio, possono essere trattate soltanto le cause in tema di “alimenti”, i procedimenti cautelari aventi ad oggetto solo la tutela dei diritti assolutamente fondamentali (vita, salute, libertà) delle persone; quelli relativi alla tutela, amministrazione di sostegno, interdizione ed inabilitazione; Tso; adozioni di ordini di protezione contro gli abusi familiari e comunque i procedimenti “in qualunque materia la cui ritardata trattazione possa produrre grave pregiudizio alle parti, previa valutazione e dichiarazione dell’urgenza nei modi di legge e su richiesta di parte”.

In campo penale, invece, si terranno soltanto le udienze di convalida di arresto e fermo ed eventuale direttissima; i procedimenti nei quali, durante la sospensione, scadano i termini di fase di misure cautelari (ex art. 304 codice di procedura penale) o quelli in cui siano state richieste o applicate misure di sicurezza detentive (ancora in atto ). Via libera ai procedimenti a carico di detenuti per i quali siano state applicate (e siano ancora in atto) misure cautelari o di sicurezza e alle udienze nei procedimenti che presentino carattere di urgenza per la necessità di assumere prove indifferibili.

Riguardo all’attività del Gip (Giudice indagine preliminare), in questo periodo si dovrà continuare a fare l’interrogatorio di garanzia nei termini di legge, come pure dovrà continuare ad emettere ogni altro genere di provvedimenti senza udienza. Inoltre il presidente ricorda che “in tutti i suddetti procedimenti penali da trattare dovrà farsi ricorso, ove possibile e nei casi previsti, alle videoconferenze o ad altri collegamenti da remoto (in base al decreto del premier Comte dell’8 marzo) per evitare ridurre il più possibile i contatti fra persone”. In tribunale inoltre è in atto lo smaltimento delle ferie arretrate del 2019 e si stanno attrezzando i presidi per il personale amministrativo per fronteggiare l’emergenza legata al coronavirus.

Qui il testo integrale del provvedimento.


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