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Lo stilista Fontana resta a Milano:
«Questa città non va sfruttata»

ASCOLI - Il fondatore del brand Au jour le jour: «Non sono tornato per non mettere a rischio la salute dei miei familiari. I provvedimenti del governo sono serviti a rendere tutti consapevoli dei rischi legati al Coronavirus che forse in altre parti d'Italia erano sottovalutati. In questi giorni ho ripreso i contatti con tanti vecchi compagni di scuola del liceo Stabili. E' la resilienza che ci porta ad essere più uniti»

di Renato Pierantozzi

Mirko Fontana

«La cosa più brutta è stata vedere le persone scappare da Milano, una città che dà lavoro, studio e che non deve essere solo sfruttata per gli aperitivi. E’ una città da vivere». Sono le parole dello stilista ascolano Mirko Fontana da anni residente a Milano e che è rimasto nonostante l’emergenza Coronavirus che vede la Lombardia purtroppo al centro del ciclone. «Dal 23 febbraio ormai -racconta Fontana, 40 anni e artefice del successo del brand Au jour le jour– vivo e lavoro chiuso in casa uscendo giusto per fare la spesa anche se preferisco ordinare le cose direttamente a domicilio. Non sono tornato ad Ascoli per non mettere a rischio eventualmente la salute dei miei cari, dei miei genitori e dei miei nonni visto che da noi il virus è iniziato a circolare molto tempo prima. Per questo ho chiesto sin da subito ai miei familiari di usare tutte le accortezze possibili. I provvedimenti del governo che hanno esteso a tutta Italia le restrizioni secondo me sono stati utili poiché ad Ascoli si stava sottovalutando la gravità della situazione. Anche il governatore Ceriscioli aveva fatto bene a chiudere sin da subito le scuole». Fontana parla anche del momento che sta attraversando il mondo della moda. «Non so quando si ripartirà -dice- visto che molti negozi stanno già scontando i capi della collezione estiva anche fino al 40%. Le sfilate milanesi si sono svolte a porte chiuse, mentre a Parigi le hanno fatte con il pubblico». Com’è la situazione in generale a Milano? «Le mascherine -risponde sempre Fontana- sono introvabili. Ho appena chiamato 4 farmacie ma nessuno le ha. Va meglio adesso per il gel per le mani. I supermercati e i negozi sono riforniti anche se scarseggiano prodotti usa e getta come i piatti e i bicchieri di plastica». Come passa il tempo dentro casa? «La permanenza forzata -conclude lo stilista che ha vestito star mondiali come Lady Gaga, Rita Ora e sfilato al teatro Armani- ha riacceso tanti contatti come quelli ad esempio con i miei vecchi compagni di scuola del liceo Stabili. E’ la resilienza che ci porta ad essere più uniti di prima».


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