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Coronavirus,
bonus pubblicità al 30%
con il decreto “Cura Italia”

ALL'INTERNO delle misure varate dal Governo per fronteggiare gli effetti economici del Covid-19, anche un’importante estensione del credito d’imposta relativo agli investimenti pubblicitari. Un modo per dare una mano alle imprese editoriali, in un momento in cui un’informazione di qualità è ancora più essenziale
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Tanti i cambiamenti legati all’emergenza Covid-19. Grandi le difficoltà che il sistema economico mondiale sta affrontando e dovrà affrontare, una situazione che interessa anche le aziende editoriali che vivono di introiti pubblicitari. Il Governo italiano, nel tentativo di sostenere chi sta continuando a fornire un servizio pubblico importante, ha inserito una modifica al bonus pubblicità, all’interno del decreto  “Cura Italia”. L’agevolazione, erogata come credito d’imposta, mira a incentivare gli investimenti pubblicitari su giornali (online e cartacei), televisioni e radio.

Il credito d’imposta per il 2020 sarà applicato al totale dell’investimento pubblicitario nella misura del 30%. Finora, invece, era previsto al 75% solo sulla parte incrementale dell’investimento rispetto all’anno precedente. Il limite massimo di spesa è di 27,5 milioni di euro. Le nuove domande telematiche potranno essere presentate dall’1 al 30 settembre. Restano naturalmente valide quelle già presentate tra l’1 e il 31 marzo, che beneficeranno dello stesso trattamento economico. Possono usufruire del bonus le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali.


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