Ascoli, taglio degli ingaggi?
Pulcinelli: «Tratteremo
con il buonsenso
seguendo il modello Juve»

SERIE B - Incasso mancato per le partite non disputate a causa dell'emergenza Coronavirus. Il patron bianconero intende risolvere il problema dialogando con i calciatori
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Massimo Pulcinelli

di Bruno Ferretti

«Quello degli stipendi é un tema delicato che affronteremo con senso di responsabilita insieme ai calciatori -ha detto il patron Massimo Pulcinelli nel suo recente intervento a Vera Tv – Sono professionisti e pensano, legittimamente, a tutelare i loro interessi ma anche la società ha i suoi». I mancati incassi di alcune partite che non si sono disputate o che saranno giocate a porte chiuse, hanno certamente creato un danno economico che dovrà, essere quanto meno limitato.

«Sistema Juventus? Sì, cercheremo di ispirarsi alla Juventus confrontandoci con i nostri calciatori, ognuno dovrà metterci buonsenso». I calciatori della Juve sembrano disposti a rinunciare a quattro mensilità (marzo, aprile, maggio e giugno) che potrebbero recuperare, parzialmente, durante la prossima stagione. Questo garantirebbe gli stipendi a tutti i dipendenti non tesserati della società. In casa Juve sono in ballo, complessivamente, una novantina di milioni. I tagli vengono ovviamente operati in proporzione agli stipendi. Nell’Ascoli, dunque, si cercherà una soluzione economica con i tesserati, sulla falsariga di quanto fatto in anteprima dalla Juve e già ripreso da altri club, Barcellona compreso.


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