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Spiaggia sempre off limits
anche a Pasqua,
ma la pulizia non si ferma
e crescono i dubbi

SAN BENEDETTO - L’arenile tirato a lucido in vista della tradizionale festività primaverile. Il sindaco Piunti proroga ulteriormente al 14 aprile l’inizio della stagione estiva. Intanto aumentano le incertezze su come organizzarsi da parte degli operatori balneari, che attendono risposte concrete dalle autorità competenti
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San Benedetto, lunedì 6 aprile 2020

di Marco Braccetti

Nonostante tutto, la spiaggia sambenedettese si rifà il look in vista di Pasqua. Intanto, seguendo le disposizioni nazionali, il sindaco Pasqualino Piunti ha firmato una nuova ordinanza che ridetermina il periodo di “stagionalità”. Ossia quella fascia di tempo durante la quale possono aprire i battenti attività come chalet, hotel estivi, mercatini e quant’altro. Inizialmente, lo start era fissato per il 28 marzo. Ora l’asticella viene alzata al 14 aprile: giorno successivo a Pasquetta. Purtroppo, non è detto che questo termine venga rispettato. Anzi: è assai probabile che la serrata delle strutture potrebbe proseguire anche dopo la metà del mese, sulla scia di nuovi provvedimenti governativi.

In ogni caso, l’arenile non viene lasciato all’abbandono. Nella mattinata di lunedì 6 aprile, ad esempio, ruspe e camion della PicenAmbiente erano in azione sul bagnasciuga, per raccogliere e portar via tutti quei rifiuti accumulati sulla riva dopo le ultime mareggiate dei giorni scorsi. Generalmente, poco prima delle vacanze pasquali, la spiaggia sambenedettese viene sempre sottoposta ad un maquillage, per farsi trovare al meglio dalla prima ondata di vacanzieri stagionali. Stavolta, purtroppo, le cose saranno ben diverse, anche perché restano in vigore le ordinanze che proibiscono l’accesso on the beach. Ma il Comune ha deciso di proseguire nel consueto programma di pulizie. Così, ora si fa un primo make-up. Mentre le operazioni vere e proprie di sistemazione della spiaggia solitamente scattano subito dopo Pasqua.

Fino al 2018, tali operazioni venivano effettuate partendo dalla prima concessione sud, in direzione nord. Mentre dallo scorso anno è stato inaugurato un nuovo metodo: partenza in contemporanea dagli estremi sud e nord della spiaggia cittadina con due distinti cantieri. Un modus operandi che accorcia i tempi. La sistemazione più approfondita comprende vari passaggi: asportazione dei rifiuti, sistemazione e livellamento dell’arenile,  rastrellamento meccanizzato, risagomatura delle foci di canali e torrenti. Lo scorso anno, il termine di questo intervento era stato fissato per il 15 maggio. Durante la stagione estiva, da contratto la Picenambiente ha l’obbligo di intervenire per otto servizi di pulizia della battigia da alghe e detriti portati da eventuali mareggiate. Questo servizio viene svolto in orario notturno.

Sarà ancora così?

Con la spiaggia pronta, gli operatori balneari solitamente possono procedere alla posa dei loro ombrelloni e delle altre attrezzature per la tintarella: lettini, sdraio e simili. Cosa che, quest’anno, è messa fortemente in dubbio dall’emergenza Coronavirus. La distanza tra un ombrellone e l’altro andrà rivista in base a questa nuova situazione? E ancora: quante persone potranno stare sotto ogni singolo ombrellone? Come organizza spazi vitali per le strutture balneari, come ristorantini sul mare, campi-gioco on the beach e quant’altro? Tutte domande che gli operatori del settore girano alle autorità competenti che – si spera presto – dovranno dare delle risposte chiare per non lasciare nel limbo un settore strategico per l’economia non solo della Riviera delle Palme, ma dell’intero “sistema-Italia”.

L’ORDINANZA DEL SINDACO

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