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Anche Grottammare adotta
la “Spesa sospesa”:
15 negozi dicono subito sì

EMERGENZA CORONAVIRUS - I cittadini potranno contribuire direttamente per fronteggiare le spese di prima necessità delle famiglie maggiormente in difficoltà. Avviata la consegna dei buoni pubblici: l'hanno richiesti in 500
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Dopo l’istituzione di un fondo di solidarietà cittadino tra le poste di bilancio, è attivo da oggi a Grottammare anche il progetto “Spesa sospesa”, con 15 attività commerciali che hanno aderito all’iniziativa, ideata e messa in campo dai Servizi Sociali del Comune, in collaborazione con l’associazione di volontariato “I Care” e le Caritas parrocchiali di Grottammare, San Pio V, Madonna della Speranza e Gran Madre di Dio.

Il progetto è la risposta immediata e concreta alle persone che stanno attraversando questo periodo di emergenza con le maggiori difficoltà dovute alla perdita di reddito, difficili da quantificare al momento e solo parzialmente alleggerite dalle misure previste dal Governo.

L’iniziativa durerà almeno per tutto il periodo dell’emergenza, nasce, infatti, per mettere “in collegamento” chi è più in difficoltà e chi ha voglia e possibilità di dare una mano. La “spesa sospesa” è un modello di solidarietà ispirato all’usanza partenopea del “caffè sospeso” applicata a generi alimentari e prodotti per l’igiene personale e della casa. I “luoghi” della solidarietà sono le panetterie, i supermercati e altri negozi di vicinato che hanno accolto il progetto e da oggi espongono la locandina di adesione: sono 15, in prima battuta, ma la lista è di tipo aperto e, insieme a eventuali aggiornamenti, sarà consultabile a breve sul sito internet del Comune e sulla pagina Facebook “Città di Grottammare”. Chi vorrà far parte di questa rete di solidarietà non deve fare altro che acquistare uno o più prodotti e lasciarli “sospesi” nel negozio, con la certezza che quei beni verranno consegnati dai volontari ai nuclei familiari in situazione di fragilità economica.

I beni di prima necessità che si consiglia di acquistare sono: pane, latte a lunga conservazione, pasta, riso, olio, sale, zucchero, farina, alimenti per neonati (pastine, omogeneizzati e formaggini) e bambini, affettati sotto vuoto, scatolame (tonno, legumi, pelati), caffè, formaggi, uova, prodotti per l’igiene personale (detergenti, dentifricio, spazzolini, carta igienica, pannolini per neonati, assorbenti femminili) e per la pulizia della casa.

Per segnalare situazioni di disagio è possibile contattare i numeri 340.6035801, 371.3903745, 339.7033412, 389.6445365, tutti i giorni dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. L’adesione al progetto è sempre aperta e rivolta a tutti i negozi del territorio che vendono beni di prima necessità. Per partecipare è necessario inviare un’email a protocollo@comune.grottammare.ap.it.

Parallelamente  è stata avviata la distribuzione dei Buoni spesa alimentare: 111 famiglie li hanno già ricevuti prima di Pasqua. L’istruttoria da parte del personale dei Servizi sociali sta procedendo con la massima speditezza per assecondare l’indirizzo della giunta comunale di distribuire tutti i fondi prima possibile. In totale, le richieste pervenute alla data di scadenza sono oltre 500.

 


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