
Gianluca Ciccoianni e Giuliano Tosti alla mostra delle maglie storiche, in occasione del 120° dell’Ascoli Calcio
di Bruno Ferretti
Sarà un Ascoli sempre più “romano”. Nell’ultimo Consiglio d’Amministrazione, infatti, al posto di Massimo Ferrara è subentrato Andrea Di Maso, amico del patron Pulcinelli e manager esperto di marketig e organizzazione di eventi sportivi di alto livello. Di Maso, seppur senza ricoprire ancora incarichi ufficialli, collaborava da mesi con l’Ascoli nel progetto “Crescere Insieme” il cui obiettivo è reperire nuovi sponsor e coinvolgere altre aziende, non solo locali.

Il patron Pulcinelli e il vice presidente Di Maso
L’Ascoli a fine stagione dovrà far fronte un deficit di circa 7 milioni di euro, come ha detto di recente il patron Massimo Pulcinelli. Segno evidente di una gestione amministrativa poco oculata. Il capitolo di spesa più elevato riguarda gli stipendi. Nove tecnici a libro paga sono davvero troppi: Paolo Zanetti e due sui collaboratori, Roberto Stellone e tre sui collaborarori, Guillermo Abascal e il suo vice Valle, spagnolo anche lui.
A proposito di Abascal, risulta essere il 76° allenatore straniero alla guida di una compagine di Serie B italiana.
Ecco perché Pulcinelli e i suoi legali, mettendo avanti l’eccezionalità dell’emergenza Coronavirus, le partite a porte chiuse e via dicendo, cercano di risparmiare sull’ingaggio di Stellone e dei tre collaboratori del suo staff. L’obiettivo sembra sia quello di “scalare” circa un milione di euro, ma le possibilità di riuscirci non sono molte. Altro risparmio potrà arrivare dal taglio degli stipendi più elevati dei calciatori. L’obietitivo, anche in questo caso, è arrivare a risparmiare circa un milione di euro.
Nel Consiglio d’Amministrazione bianconero restano l’ex presidente Giuliano Tosti e Gianluca Ciccoianni, gli ultimi due esponenti della cosiddetta ascolanità.
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