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Cultura in difficoltà,
arriva il fondo di emergenza

CORONAVIRUS - Fa parte del nuovo Programma annuale 2020, modificato dopo l'avvento del Covid. Una dotazione iniziale di oltre 500.000 euro per le spese di messa in sicurezza dei luoghi di spettacolo e per sostenere le categorie del comparto particolarmente fragili
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Dopo l’intenso lavoro di confronto e coordinamento delle scorse settimane, che ha visto protagonisti la Regione Marche, il Consorzio Marche Spettacolo e gli operatori del comparto in esso riuniti, giunge all’approvazione della Commissione Cultura regionale il nuovo Programma annuale della cultura 2020.

Il teatro Ventidio Basso di Ascoli

Il programma, a seguito dell’emergenza Covid-19, è stato integrato e aggiornato con le richieste strategiche avanzate dal consorzio e – parafrasando il consigliere regionale Andrea Biancani (Pd), relatore del  documento – rappresenta «un primo passo importante per aiutare un settore in grossa difficoltà, perché la cultura resta una risorsa fondamentale per progettare il futuro». 

Il pacchetto di modifiche prevede, in estrema sintesi, l’istituzione di un Fondo di emergenza cultura, l’abbassamento della soglia dei progetti per partecipare ai bandi, l’incremento del tasso di cofinanziamento regionale, procedure più semplici e flessibilità nella rendicontazione, risorse per la fruizione digitale e per gli eventi online. Si tratta di misure di cui beneficeranno Comuni, enti ma anche singoli artisti, tecnici e altro personale impegnato nelle attività di spettacolo nella nostra regione.

Particolare attenzione riveste il Fondo di emergenza cultura, con una dotazione iniziale di oltre 500.000 euro derivante dalla rimodulazione di risorse per attività non più realizzabili, che potrà essere utilizzato per le spese di messa in sicurezza dei luoghi di spettacolo (sanificazione, acquisto di dotazioni e di dispositivi, progettazione di allestimenti compatibili con il distanziamento sociale) e per sostenere le categorie del comparto particolarmente fragili, quali i lavoratori intermittenti e a chiamata, finora non ricompresi nel decreto “Cura Italia”. 

Il Fondo – che diverrà operativo dopo il passaggio in Giunta – arriva tra i primi interventi in Italia per questo settore e, inserito nel più ampio quadro di supporto agli eventi e alle manifestazioni regionali sostenuto dall’assessore Moreno Pieroni e dal presidente Luca Ceriscioli, consentirà anche la tranquillità di operare in un anno difficilissimo, per i soggetti beneficiari di contributi regionali, vedendoli confermati per il 2020 con un anticipo del 50%.

Queste azioni, unitamente agli interventi diretti del Governo per i soggetti Fus ed extra Fus, e al quadro generale degli ammortizzatori sociali, permetteranno di non lasciare nessuna istituzione e professionista dello spettacolo senza un sostegno diretto o indiretto e quindi di creare da subito le condizioni per resistere a questa fase e ripartire al più presto e meglio con le attività.

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