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Ok al bilancio del Comune
ma sulle entrate pesa la pandemia
Approvato all’unanimità il fondo anti povertà

ASCOLI - Via libera dal Consiglio al previsionale 2020. L'assessore Dario Corradetti: «Servirà un monitoraggio continuo per gli scostamenti derivanti dalle mancate entrate per la crisi pandemica». Il sindaco annuncia nuove risorse per le famiglie bisognose
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di Renato Pierantozzi

Marco Fioravanti

Via libera al bilancio di previsione con un sostegno bipartisan al fondo anti Covid messo in campo dal Comune. A favore la maggioranza, astenuto il gruppo di Celani, contrari Pd e grillini. Sui conti, come ben sottolineato dall’assessore al bilancio Dario Corradetti, tuttavia resta la grande incognita delle entrate a causa delle ripercussioni della crisi pandemica nei prossimi mesi su cittadini e imprese. «Siamo in prima linea -dice il sindaco Marco Fioravanti presentando il suo primo bilancio da sindaco- e quando abbiamo gli strumenti l’amministrazione è in grado di agire come nel caso dei buoni spesa con oltre duemila persone soddisfatte in 15 giorni. Siccome sono avanti 50mila euro li destiniamo alle prime 450 famiglie con 100 euro a nucleo e 100 per ogni bambino. Avere il bilancio ci permette di dare risposte concrete alla città. Domani andremo in giunta per ampliare gli spazi delle attività. C’è un tavolo di confronto con la Saba per cercare di alleggerire pensando ad un centro accessibile in bici, a piedi e con una mobilità dolce con un’alleanza tra residenti e commercianti. La Tari è normata dallo Stato e per annullarla serve una norma del governo. Siamo propensi ad una riduzione per quelle attività che non hanno lavorato e non hanno prodotto rifiuti. La crisi avrà effetti lunghi e quindi dobbiamo essere rapidi, ma non avere fretta. E’ bello vedere una città unita che vuole rinascere. Sul turismo metteremo in campo un intervento da 500mila euro per la promozione. Per la sicurezza abbiamo approvato l’installazione di altre 50 telecamere». Il bilancio è stato illustrato dall’assessore Dario Corradetti (foto sotto).  «Nonostante la proroga concessa fino al 31 luglio -afferma- abbiamo deciso di approvarlo per evitare di arrivare ad un semi consuntivo e far funzionare al meglio il Comune. In questa situazione tuttavia sarà necessario monitorare in brevissimo tempo gli scostamenti soprattutto sul fronte delle entrate più che delle spese come avviene in tempi normali. Aspettiamo, ad esempio, Dpcm di Aprile ma sappiamo che verranno spostate le scadenze dell’Imu al pari di quelle della Tari che abbiamo già posticipato. Temiamo mancate entrate anche per la crisi economica. Ci appelliamo al governo centrale che pare non abbia tenuto conto nella bozza delle esigenze dei Comuni». Via libera anche al Dup (Documento unico di programmazione). Nel dettaglio, il bilancio di previsione presenta entrate totali per oltre 233 milioni, tra cui cui 5 milioni dall’avanzo di amministrazione, 35 dalle entrate correnti, 23 dai trasferimenti, 16 da introiti extratributari e 87 da entrare in conto capitale oltre. Sono stati previsti prestiti per 4 milioni, 20 milioni di anticipazioni di tesoreria.

Il presidente Alessandro Bono con la mascherina

Le spese ammontano ugualmente a 233 milioni tra quelle correnti (73,8 milioni), in conto capitale (101), rimborso prestiti per 2,8 milioni, chiusura anticipazioni di cassa (20) e uscite per conto terzi e partire di giro (34). 

«Condivido le attenzioni sulle entrate -dice il consigliere Piero Celani- visto che siamo nel limbo e non sappiamo cosa succederà nelle prossime settimane. C’è il rischio che gli enti locali debbano ricorrere alle anticipazioni di cassa. Inoltre con le norme ordinarie non riusciremo a far fronte alla ricostruzione e al post Covid-19. Regione e governo mi sembra che non hanno fatto molto e spero che non fermino Legnini che ha capito la situazione. Tornando al bilancio, c’è una situazione economica che ci impone di stare attenti visto che senza la ricchezza prodotta dalle imprese non avremo poi le entrate. Nel Piceno siamo stati bravi con il lockdown visto che il contagio sin è fermato ad Ancona, ma ora c’è la paura della crisi economica che rischia

Francesco Viscione

di essere anche peggiore. Per questo serve un bilancio in grado di aiutare nel modo migliore ciò che è adesso in crisi. Già nelle prossime 3-4 settimane sarà il caso di rivedere il bilancio per aiutare le imprese e le famiglie. Il milione messo a disposizione è poco». I consiglieri Celani, Lattanzi, Pagliacci, Viscione e Narcisi hanno poi presentato un ordine del giorno per avvivare, tra le altre cose, una ricognizione delle risorse per implementare il fondo al “contrasto covid-19” a favore di imprese e famiglie avviando anche un tavolo di concertazione con il sindaco e l’assessore competente. «E’ fondamentale approvare il bilancio -dice Francesca Pantaloni (Fdi)– per far partire i lavori in città e i pagamenti. E’ il momento di scelte coraggiose e di dare vita ad una economia di relazioni. Anche sul turismo dovremo essere bravi a comunicare tutto quello che il nostro territorio può offrire. Anche la nostra marginalità può ora diventare un punto di forza visto che è sinonimo di sicurezza». «Ringrazio tutta la macchina comunale e gli ascolani che sono stati ligio e rispettosi delle regole -aggiunge Francesco Viscione (lista Celani)– Ora ci troviamo in una nuova fase dove le istituzioni sono chiamate a dare risposte ai cittadini e imprese che hanno paura. In questo momento serve senso di responsabilità più che guardare i numeri stessi del bilancio».

«Mi appello ai cittadini affinché continuino ad essere bravi -dice Massimo Tamburri (5Stelle)- visto che il virus è invisibile e ancora c’è. Il governo sta prendendo propvvedimnenti senza precedenti del valore di due finanziarie in poche settimane. Ci sono Comuni che criticavano il governo e poi non hanno saputo gestire i buoni spesa. Per Ascoli fortuna non è accaduto. Condivido anche io la creazione di un Tavolo dove prendere decisioni dagli spunti di tutti. Da parte nostra abbiamo alcune idee come quella dei Future Covid attuata a Castel di Lama prenotando beni e servizi con lo sconto del 15%, con il sostegno del Comune, per agevolare le attività che hanno già comprato stock come nel caso dell’abbigliamento. Si possono poi integrare provvedimenti del governo come

Francesco Ameli

il reddito d’emergenza. Sul turismo servono scelte coraggiose organizzando ad esempio un “brand Piceno” integrando bene tutto il territorio e presentando un’offerta che vada dalla spiaggia alla montagna alle città d’arte. Prendiamo spunto ad esempio da quello che fanno in Trentino per il marketing territoriale. Un’altra idea è puntare sul centro commerciale naturale organizzando la sosta, le consegne, musei e teatri aperti. Voteremo contrari a questo bilancio perchè non rispecchia la nostra visione, mentre sugli emendamenti siamo favorevoli».

«Voglio fare una riflessione su quello che dobbiamo fare -dice il capogruppo Francesco Ameli-  vista la situazione pandemica che ci impone di dare risposte immediate. Se Governo e Regione stanno facendo provvedimenti, anche il Comune può fare qualcosa e per questo valutiamo positivamente gli emendamenti del sindaco per la fase post Covid. Sulle ripartenza non dobbiamo pensare a fare le cose in fretta, ma a farle bene. Nelle Marche ad esempio molte attività ripartiranno prima di altri territori. Dobbiamo avere il coraggio di annullare la Tari per chi è stato chiuso in questi mesi. Bisogna osare anche sui parcheggi per avere tariffe a 0,50 euro all’ora fino a fine anno, mentre ai locali che non hanno spazi davanti si può pensare di dare in gestione spazi pubblici. Si possono ipotizzare anche ad un albo per le baby sitter e contributi per digitalizzare le frazioni».

Alessio Rosa

«In questa fase di emergenza -aggiunge Alessandro Filiaggi (Insieme per Fioravanti) – la nostra città ha saputo affrontare le difficoltà e il sindaco è stato molto vicino ai cittadini. Ora si apre una seconda fase con il decreto del governo che apre ad una forte sburocratizzazione. Chiedo al Pd di archiviare l’ospedale unico visto che in tempo di crisi pandemica è stato fondamentale avere due presidi». «La Regione potrebbe fare delle azioni più incisive per il contributi sugli affitti delle attività chiuse -propone Alessio Rosa (Scelta Responsabile)– per fortuna sui parrucchieri ci hanno ascoltato facendoli riaprire prima. Abbiamo fatto anche una call con l’Ordine dei commercialisti per tornare alla carica per ottenere la Zes, la zona economica speciale per l’area del cratere».

IL BILANCIO 2020 DEL COMUNE DI ASCOLI IN SINTESI 

 


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