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Samb, voci di cessione
della società
Arriva la cassa integrazione
per i club di C

SERIE C - Da Roma non ci sono conferme ma sembrerebbe che la trattativa per la vendita del club sia a buon punto. Parla il centrocampista Frediani: «Spero che vengano ripristinate le giuste condizioni in ogni ambito, prima in quello sanitario. Senza salute non si può giocare a calcio»
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«Desidero ringraziare il Governo, il ministro competente per lo sport, Vincenzo Spadafora, e il ministro per l’economia, Roberto Gualtieri, oltre ai loro staff, per aver ascoltato e compreso i bisogni del mondo del calcio e per aver fornito risposte concrete». Così il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli dopo le decisioni prese dall’esecutivo.

Patron Fedeli potrebbe vendere

«Ringrazio anche la Figc -aggiunge- per aver fatto sintesi tra le istanze del nostro settore e per averle rappresentate. L’auspicio è che i tempi per accedere a queste risorse sia il più breve possibile. Ne abbiamo bisogno per poter esercitare un ruolo sociale. Dobbiamo avere speranza e un pensiero lungimirante per riportare il nostro calcio ad essere un gioco, che suscita emozioni e unisce le persone».

Ma cosa cambia per i club di serie C con l’approvazione delle nuove misure? Le società potranno accedere alla cassa integrazione in deroga, misura che si attendeva da tempo, e saranno sollevati dal pagamento dell’Irap. Inoltre tutte le società di calcio potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto, senza dimenticare le misure di incentivo fiscale. Insomma arrivano gli sgravi richiesti da tutti i presidenti della serie C che vanno ad alleviare le perdite di tutti i club in questa fase di emergenza coronavirus e che ridanno ossigeno alle società.

Frediani dopo un gol (Foto Cicchini)

Intanto in casa Samb circolano sempre più incessantemente le voci di una cessione della società. I rumors provengono anche dalla capitale anche se da Fedeli tutto tace. Continua il pressing del Brescia su Paolo Montero che secondo alcune indiscrezioni avrebbe chiuso la sua esperienza in rossoblù. E con lui anche il diesse Pietro Fusco in caso di passaggio di mano del club del “Riviera delle Palme”.

Torna a parlare il centrocampista Marco Frediani. «Giusto promuovere le prime tre -dice- e basarsi su dati oggettivi per promuovere la quarta anche se questo ha aperto inevitabilmente discussioni. Ad essere sincero avrei preferito che si giocassero i playoff, magari anche in forma ridotta con le seconde di ogni girone in una specie di triangolare. Ma se non ci sono le condizioni per tornare a giocare è giusto basarsi sul merito sportivo. Purtroppo siamo in una situazione di emergenza straordinaria».

Per quanto riguarda il futuro Frediani la pensa così. «Sinceramente ancora non so nulla, per ora mi godo le corse all’aria aperta, anche se l’allergia al polline spesso non me lo permette. Ho ancora un anno di contratto con il Parma e quando sarà il momento ne parleremo e valuteremo tutto. Non nascondo di essere preoccupato vista la situazione attuale –conclude- ma spero che vengano ripristinate le giuste condizioni in ogni ambito, prima in quello sanitario. Senza salute non si può giocare a calcio».

 


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