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Palmiano, il Comune più piccolo del Piceno Il sindaco Amici: «Nessun contagio, presto test sierologici» (Foto e video)

PALMIANO - Tra le rubriche gia decollate e in fase di partenza di Cronache Picene, ecco la prima puntata di "Cartoline da" con l'obiettivo del nostro fotografo Andrea Vagnoni che si è soffermato su Palmiano, il più piccolo Comune del Piceno. Dove finora non si è registrato nessun caso di Coronavirus e dove è scattata la riapertura. Il sindaco Giuseppe Amici: «Siamo una zona virus-free, presto faremo i test sierologici per avere la certezza». A Castel San Pietro messa dagli altoparlanti
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di Andrea Vagnoni (fotoservizio) e Andrea Pietrzela (testo)

Un’isola felice durante la pandemia da Covid-19. È così che potremmo definire Palmiano, antico Comune nella provincia ascolana che si trova a 550 metri sul livello del mare e a nord-est rispetto a Venarotta. Qui il coronavirus sembra non essere arrivato, vuoi per la collocazione del paese, vuoi per lo scarso numero di abitanti: la particolarità di Palmiano, infatti, è quella di essere il Comune con meno residenti nella provincia di Ascoli.

I dati Istato, aggiornati al 2019, parlano di 185 abitanti, uno in più rispetto al 2018. «Pensate, c’è anche una famiglia inglese che risiede qui. Anche se poi tante sono seconde case: nella vita di tutti i giorni siamo anche meno». Parola del sindaco Giuseppe Amici.

FASE 2 – Nelle prime ore del mattino del primo giorno post lockdown, Palmiano ancora dormiva. Serrande abbassate e strade deserte, come se nel giorno di lunedì 18 maggio non ci fosse nulla di “nuovo”, come se i palmianesi non avessero nessuna fretta di iniziare la vera fase 2 e di tornare alla vita precedente. Nelle stradine regnava il vuoto assoluto e la chiesa di San Michele Arcangelo vigilava silenziosa sull’ingresso del paese.

Il sindaco Giuseppe Amici

L’unico cittadino che abbiamo incontrato è stato proprio il primo cittadino Amici, che ci ha accolto con entusiasmo: «Qui non è mai stato registrato nessun caso di Coronavirus, quindi la nostra vita, seppur condizionata dalle misure di sicurezza e di distanziamento sociale, è proseguita più o meno come prima – ci spiega – abbiamo zero positivi e vogliamo che la situazione resti tale anche durante questa ripartenza: ai cittadini sta per essere consegnata la terza fornitura di mascherine, abbiamo messo un videocitofono al municipio per vedere chi entra e posizionato gel disinfettante nei luoghi più frequentati, come alle poste. A breve arriveranno anche i test sierologici per la popolazione, così avremo un quadro della situazione il più chiaro possibile e potremo monitorare i nostri cittadini passo dopo passo».

Non solo monitoraggio, ma anche vicinanza e sostegno alla popolazione: «Con la Comunità Montana del Tronto, tutti gli otto Comuni che ne fanno parte (Acquasanta, Appignano, Arquata, Castignano, Montegallo, Palmiano, Roccafluvione e Venarotta, ndr) hanno potuto allestire e consegnare una raccolta alimentare ai cittadini».

Insomma, a Palmiano mascherine e sostentamento non sono mai mancati. Ma per un Covid-19 che ha concesso tregua, c’è un sisma che continua ancora a farsi sentire: il piccolo Comune si sta ancora curando le ferite post terremoto e le attività preponderanti di questa fase 2, non a caso, saranno soprattutto lavori strutturali: «Qui stiamo ancora ristrutturando alcuni edifici post sisma –  ci fa vedere Amici – abbiamo qualche casa che sarà messa a posto proprio nelle prossime settimane». Palmiano vuole ripartire sotto tutti i punti di vista.

Marco Mariani

CASTEL SAN PIETRO – Una frazione di Palmiano è Castel San Pietro: importante punto strategico in epoca medioevale, dal suo punto più alto è possibile scorgere da sinistra a destra, in una giornata limpida, il Monte Piselli, il Gran Sasso, i Monti della Laga, il Vettore e la Sibilla. Un panorama mozzafiato, che gli abitanti del posto si sono goduti anche durante questo periodo di quarantena. Anche qui nessun caso di Covid-19.

«Ci siamo organizzati bene per le questioni più pratiche: ad esempio chi si spostava nella confinante Force per andare al supermercato più vicino, faceva la spesa per più persone, così abbiamo limitato al massimo gli spostamenti» ci ha spiegato Marco Mariani, agricoltore del posto che mostra un po’ di orgoglio quando parla del proprio paese.

«Qui chiunque ha aiutato la comunità in qualche modo. Abbiamo avuto anche una bella idea per la messa: l’abbiamo trasmessa da degli altoparlanti, si sentiva per tutta la città e la gente partecipava da casa, senza neanche dover uscire».

Soluzioni alternative per alleviare il peso del distanziamento sociale: qui è stato il forte senso civico e di comunità a tenere lontano il Coronavirus. Senso civico che è purtroppo è mancato in tante altre zone della provincia, soprattutto nel primo giorno di riaperture. Anche da Palmiano e da Castel San Pietro abbiamo tutti qualcosa da imparare.

 

 

 


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