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Piano salvacommercio,
ultimo consulto
con le Associazioni

ASCOLI - Dopo giunta e maggioranza, ora è al vaglio della capigruppo. Aiuti concreti per il pagamento degli affitti. Parcheggi, ancora trattative per rivedere le tariffe. Il sindaco cerca la massima condivisione
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di Franco De Marco

E’ l’ora del piano salvacommercio di Ascoli. Dopo i passaggi in giunta, nella maggioranza comunale e oggi mercoledì 20 maggio nella capigruppo, il corposo documento composto da trenta punti è pronto per il decollo. Domani, giovedì 21 maggio, alle ore 14,30, attraverso la piattaforma Skype, il Piano sarà presentato alle associazioni di categoria, poi venerdì sarà presentato nel corso di una conferenza stampa sempre in video.

C’è molta attesa per scoprire tutti i contenuti, al di là delle enunciazioni di principio. Tari annullata, Tosap a zero (già per effetto delle misure dopo il terremoto), tariffe dei parcheggi da rimodulare per favorire l’accesso nel centro storico (ma la trattativa con la Saba ancora non è conclusa), incentivi alle svendite, aiuti concreti per il pagamento degli affitti con un fondo speciale.

Palazzo Arengo

Gli affitti, tutti di solito molto salati, costituiscono una grossa spina nel fianco di tutti i commercianti. Anche se i negozi sono stati chiusi per due mesi i proprietari, nella maggior parte dei casi, pretendono il pagamento.

Anche il Governo centrale ha annunciato interventi per venire incontro ai commercianti per questo problema che si aggiunge alla mancata attività con forniture invendute da pagare. Non è facile il momento in questo settore.

Per quanto riguarda la possibilità, per tutti gli esercizi del food and beverage, di raddoppiare l’area esterna dove posizionare tavolini, già sono state annunciate le linee guida che, a parte qualche caso, sono state accolte positivamente.

Il sindaco Marco Fioravanti

Questo Piano salvacommercio è forse il primo vero atto della nuova giunta comunale guidata dal sindaco Marco Fioravanti. La mission di salvare il commercio cittadino era ardua già molto tempo prima prima del Coronavirus. Oggi lo è ancora di più.

Di positivo c’è che la giunta comunale  ha voluto licenziare il documento ricercando la massima condivisione sia con gli operatori, sia con le associazioni di categoria sia con i rappresentanti dell’opposizione. Vedremo come andrà.


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