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E’ Divo Coccia il ciclista
morto a Monsampolo:
arrestato il 27enne che non si è fermato

MONTEPRANDONE - La vittima è di Centobuchi, operaio e padre di tre figli e socio fondatore del locale gruppo Avis. La Polizia Stradale ha arrestato nella notte il conducente dell'auto. Dovrà rispondere di omicidio stradale e omissione di soccorso. Ecco la ricostruzione della dinamica dell'incidente
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Divo Coccia

E’ stato trovato nella notte dalla Polizia Stradale di Ascoli l’uomo alla guida dell’auto che nella tarda serata di ieri, 23 maggio, ha investito, uccidendolo, il ciclista di 59 anni senza fermarsi a prestare soccorso.

Si tratta di un 27enne di Centobuchi, come la vittima. Dovrà rispondere dei reati di omissione di soccorso e omicidio stradale. Il fascicolo è nelle mani del sostituto procuratore Gabriele Quaranta.

La sua auto è stata ritrovata nel garage della casa dove gli agenti della Polizia Stradale al comando di Luca Iobbi sono stati condotti dalle indagini, supportate dalle videocamere e dalle numerose testimonianze.

Il 59enne è invece Divo Coccia, padre di tre figli, operaio ed ex gestore di una pizzeria a Centobuchi.

E’ morto sul colpo nell’impatto avvenuto a Stella di Monsampolo, nei pressi della pista ciclabile che scorre vicino alla rampa d’accesso della superstrada Ascoli-mare.

La bicicletta di Coccia è stata scaraventata a circa 10 metri dal luogo dell’impatto.

A nulla sono servite le manovre salvavita messe in atto dai sanitari accorsi a bordo dell’ambulanza inviata dalla centrale operativa del 18 di Ascoli.

Luca Iobbi, comandante della Polizia Stradale di Ascoli

Gli agenti della Polstrada si sono messi subito sulle tracce di un Suv di medie dimensioni di colore rosso bordeaux con il parabrezza sfondato e la parte anteriore seriamente danneggiata. Sono stati incrociati i dati raccolti dalle testimonianze e dalle immagini dell’auto restituite dalle telecamere. 

Dopo aver travolto il ciclista, il 27enne ha proseguito la sua corsa sulla Salaria, in direzione Centobuchi, dove poi è stato ritrovato.

Divo Coccia era un volontario del gruppo Avis di Monteprandone, che lo piange con queste parole:

«La triste notizia, ci ha lasciato increduli, sgomenti, disorientati.

Chi ha avuto la fortuna di conoscere Divo, sa bene quanto fosse generoso e dedito al volontariato.

Sempre sorridente, per lui la parola d’ordine era “fare”.

Lasciava ad altri la fase organizzativa sempre ben desideroso di mettersi all’opera per realizzare ciò che altri avevano progettato.

Socio fondatore della nostra Avis Comunale, era orgoglioso di farne parte e riusciva a trasmettere i valori avisini con le sue testimonianze di vita.
Grazie di tutto Divo, sei stato un esempio per tutti noi, una brava persona, un bravo padre di famiglia, un grande donatore, il tuo sorriso sarà nei nostri cuori, dove resterà sempre il tuo ricordo».

Il “pirata” che ha travolto e ucciso Divo Coccia ha 27 anni, abita anche lui a Centobuchi e guidava in stato di ebbrezza

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