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Mercato bisettimanale, buona la prima
«Dopo il lockdown sta tornando
la voglia di centro storico»

ASCOLI – Il mercato ha riaperto i battenti e nelle zone del centro, nonostante le misure di sicurezza, l’affluenza non è mancata. Il responsabile Confesercenti Farinelli: «La gente ha voglia di tornare a passeggiare all’aperto, le piazze potrebbero tornare a vivere»
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di Andrea Pietrzela

Dopo il lockdown e dopo la nota di protesta di fine aprile in cui gli ex ambulanti denunciavano le condizioni critiche della categoria dopo due mesi di fermo totale, nella fase 2 i banconi degli operatori di commercio stanno di nuovo popolando le piazze e le strade di Marche ed Abruzzo ed il ritorno all’attività sembra procedere sulla strada giusta.

Il mercato in piazza Arringo

IN CENTRO  – Ad Ascoli la riapertura ha portato segnali positivi. «Il ritorno all’attività c’è stato mercoledì 20 maggio –spiega Domenico Fiorinelli, responsabile Confesercenti e coordinatore degli operatori di commercio su aree pubbliche – e piazza Arringo ha retto bene: noi abbiamo registrato lo stesso incasso rispetto a prima del Covid-19, anche se ad Ascoli si vende 4 o 5 volte di meno rispetto a San Benedetto. La zona di piazza Immacolata è cascata un po’, mentre in centro c’era più voglia di tornare a comprare, di fare la colazione all’aperto e di fare lunghe passeggiate. Tanta gente mi ha detto di voler tornare a frequentare il centro storico rispetto ai centri commerciali, io spero solo che questo fenomeno duri nel tempo».

MISURE DI SICUREZZA – Anche perché le misure anti contagio vengono garantite. «La sicurezza è più facile all’aperto: noi dobbiamo usare un telo per il distanziamento sociale soltanto se la distanza è inferiore a 2,40 metri tra un bancone e l’altro -continua Fiorinelli-. Nel banco è importante avere una transenna che divida l’ingresso dall’uscita in modo tale da regolare l’affluenza, che deve essere massimo di 3 o 4 persone per volta. I vestiti si possono provare, basta disinfettarsi le mani con il gel che mettiamo a disposizione e indossare guanti e mascherina. Per una maggiore sicurezza, abbiamo anche una vaporetta per disinfettare i vestiti. Le misure di sicurezza sono rigide e sono rispettate da tutti, anche perché in altri settori, come quello agroalimentare, sono decisivi: la gente non compra la frutta se prima non la tocca. Ma il mercato è tornato attivo e in piena sicurezza, siamo tutti operativi al 100%».

Fiorinelli, che porterà il suo brand di abbigliamento “La casa dei colori” sabato a Civitanova Marche prima di tornare a piazza Arringo mercoledì prossimo, è uno degli oltre 300.000 operatori a livello nazionale che torneranno a sostenere la vita economica e sociale delle città e dei paesi tramite il loro lavoro. La ripresa nella fase 2 passerà anche attraverso di loro.


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