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Nuova Salaria fino ad Acquasanta,
il Ministero rassicura sulla progettazione

ASCOLI - Il Mit ha invitato l'Anas a proseguire o avviare l'iter tecnico per arrivare all'appalto delle gallerie autorizzando anche l'utilizzo dei fondi disponibili nell'attuale contratto di programma
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di Renato Pierantozzi

Anna Casini

Una missiva ufficiale per mettere nero su bianco l’impegno dello Stato nei confronti dell’antica consolare romana e per fugare anche i dubbi che iniziavano a circolare in tandem con le prime polemiche politiche (leggi l’articolo).

In ballo c’è la progettazione dell’ammodernamento della strada Statale Salaria, croce e delizia degli automobilisti viste le condizioni in cui versa ancora dopo duemila anni, nel tratto che va dalla galleria Valgarizia fino ad Acquasanta Terme.

Senza progettazione, infatti, è impossibile poi procedere all’appalto dei lavori per cui serviranno circa 200 milioni di euro per realizzare le due nuove gallerie. «Ho sempre detto che entro la fine del mandato volevo vedere almeno l’avvio della progettazione (leggi l’articolo) – commenta la vice presidente della Regione, Anna Casini – anche perchè per il finanziamento dell’opera bisogna attendere il piano Anas 2021-2025 visto che quello in corso (2016-2020) è a iso (zero) risorse e quindi non è possibile inserire nuove opere».

Lavori sulla galleria di Trisungo, lungo la Salaria

Purtroppo la vecchia progettazione fatta e pagata dalla Provincia è stata scartata dall’Anas e così si è dovuti ripartire da zero. La novità dell’ultima ora è il nuovo input inviato dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit) all’Anas ad “avviare o proseguire gli studi progettuali” relativi proprio ai tratto della Salaria da potenziare (e nel tratto marchigiano c’è soltanto quello di Acquasanta) autorizzando “allo scopo l’utilizzo delle risorse, disponibili nel Contratto di Programma Anas-MIT 2016-2020 e aggiornamenti in corso di perfezionamento, destinate ad attività di progettazione per investimenti da inserire nei successivi aggiornamenti contrattuali ovvero nel prossimo Contratto di Programma”.


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