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Scuole, mistero sulle sedi provvisorie
Canzian e Nardini:
«Fermi 30 milioni dal 2017»

ASCOLI - I due consiglieri di "Ascolto & Partecipazione" lanciano accuse all'Amministrazione comunale. "Invece di inseguire proposte in contrasto con le norme vigenti, si sarebbero potute effettuare le verifiche di vulnerabilità sismica per avere almeno il quadro della situazione e conoscere quali edifici potevano essere adeguati e quali invece dovevano essere ricostruiti". Inizio dell'anno scolastico vicino ma pieno di incertezze su dove e come
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La scuola media di Monticelli

di Franco De Marco

Cresce la preoccupazione, in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico, su dove (ma c’è anche il come ancora tutto da decifrare però a livello di Governo) saranno ospitati gli studenti vista la non agibilità di alcuni edifici terremotati di Ascoli.

L’Arengo ancora non si è espresso.

Antonio Canzian e Emidio Nardini

Sull’argomento lanciano accuse precise all’amministrazione comunale ascolana i due consiglieri di “Ascolto & Partecipazione” Antonio Canzian e Emidio Nardini.

«Sulla questione delle scuole cittadine – affermano – la precedente amministrazione comunale e quella attuale escono davvero “nude”.

E non è certamente un bello spettacolo.

Nell’ultimo Consiglio comunale il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti ha infatti annunciato il definitivo abbandono del Project Financing ereditato dalla precedente amministrazione e da lui pienamente condiviso.

E lo ha fatto con l’ennesimo patetico tentativo di scaricare colpe su altri (la solita burocrazia) ben sapendo che, così come era stato concepito, il progetto non rispettava palesemente norme già in vigore e che l’amministrazione, ma anche la dirigenza, erano tenute a conoscere».

«Il Comune – continuano Canzian e Nardini nella loro analisi – ha così perso inutilmente tre anni.

Ed è questo uno degli esempi (forse il più grave, visto che si parla della sicurezza di ragazze e ragazzi che frequentano le scuole) della superficialità con cui da anni si muovono le amministrazioni comunali di Ascoli.

Dal settembre 2017 erano a disposizione 30 milioni di euro per la messa in sicurezza delle scuole cittadine.

Invece di inseguire proposte in contrasto con le norme vigenti, si sarebbero potute effettuare le verifiche di vulnerabilità sismica per avere almeno il quadro della situazione e conoscere quali edifici potevano essere adeguati e quali invece dovevano essere ricostruiti.

Questo hanno fatto altri Comuni dove, in molti casi, sono già stati avviati o addirittura completati i lavori. Da noi, ad oggi, non esiste un piano».

La scuola “Cantalamessa”

Dove andranno gli studenti a settembre?

«Nulla è stato detto – sottolineano i due consiglieri di A & P – per le eventuali sedi temporanee da utilizzare in sostituzione degli edifici che dovranno essere oggetto dei lavori di adeguamento.

L’impellente emergenza, in prospettiva della ripresa a settembre delle attività scolastiche, riguarda la necessità di scuole sicure sia dal punto di vista sismico che sanitario.

Non si conosce se e chi si sta occupando di tutto ciò.

Non si conoscono gli indici di vulnerabilità sismica (forse finalmente in arrivo, ndr) degli edifici.

Il sindaco non si è neanche degnato di rispondere ad una nostra interrogazione in merito.

Ad un anno dall’insediamento dell’amministrazione, oltre agli annunci e alle dichiarazioni, è forse giunto il tempo di affrontare i problemi reali di questa città che non si risolvono certo con la propaganda».


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