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«A Pagliare c’è silenzio totale,
la gente è davvero esterrefatta»

SPINETOLI - Emidio Mandozzi, che oggi segue la cooperativa che gestisce la locanda sociale "Centimetro Zero", era sindaco quando venne costruita la ciclopedonale dove è stato assassinato Antonio Cianfrone. «Sono sconcertato per l'omicidio, come quando venne arrestato»

Emidio Mandozzi

di Andrea Ferretti

«Quando Cianfrone era carabiniere e prestava servizio alla Stazione di Monsampolo del Tronto, e di conseguenza anche a Spinetoli che non ha la caserma, io ero sindaco di Spinetoli e poi sono stato vice presidente della Provincia. Restai sconcertato quando lui venne arrestato nel 2015, così come sono sconcertato adesso dopo il suo omicidio sulla ciclopedonale».

Sono parole di Emdio Mandozzi, primo cittadino di Spinetoli per due mandati (dal 1995 al 2004) e, successivamente, vice presidente della Provincia di Ascoli dal 2004 al 2009.

Insegnante in pensione, si sta dedicando a seguire la cooperativa che, proprio a Pagliare del Tronto, gestisce “Centimetro Zero”, la locanda sociale del Terzo Settore in cui l’attività di ristorazione è solo il punto d’arrivo di un progetto molto più ampio che coinvolge disabilità (nello staff ci sono numerosi ragazzi con disabilità fisica e mentale), autoproduzione e recupero creativo.

A Pagliare, insomma, Mandozzi non è certo l’ultimo arrivato. Tanto che la “ciclopedonale dell’omicidio”, la prima nella zona, venne costruita nel 2000, quando lui era sindaco.

«Silenzio. Silenzio totale. Ecco cosa regna in questo momento a Pagliare. Nell’aria c’è una strana sensazione – dice Mandozzi – la gente è esterrefatta, e allora non parla. Io personalmente rimasi davvero sconcertato quando Cianfrone venne arrestato perchè era un carabiniere – aggiunge – e sono sconcertato oggi per questo assassinio, soprattutto per le modalita con cui si è consumato».

«E’ stata una esecuzione in stile mafioso – conclude Mandozzi – e non certo il frutto di un diverbio, di una lite. Non è stato un avvertimento, altrimenti l’avrebbero ferito. E’ stato un agguato studiato a tavolino e avvenuto in un punto dove non c’è videosorveglianza».

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