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Diffamazione via social,
anche il sindaco tra i testimoni

ASCOLI - La difesa dell'ex candidata ha eccepito la legittimazione del primo cittadino in quanto il post era rivolto non tanto a lui quanto a un'altra persona. L'udienza è stata aggiornata all'8 ottobre
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Si è aperto questa mattina al Tribunale di Ascoli, di fronte al giudice Barbara Bondi Ciutti, il processo a carico di un’ex candidata al Consiglio comunale di Ascoli nello schieramento di Piero Celani accusata di aver diffamato sui social il sindaco Marco Fioravanti durante la campagna elettorale dello scorso maggio (leggi l’articolo).

L’avvocato Francesco Paoletti

Come annunciato il sindaco si è costituito parte civile tramite l’avvocato Christian Schicchi richiedendo un risarcimento danni di 100.000 euro.

L’udienza è stata poi aggiornata all’8 ottobre per ascoltare i testi del pubblico ministero. Da sentire ci sono gli agenti della Polizia Postale e lo stesso sindaco Marco Fioravanti come parte offesa.

La donna è invece difesa dall’avvocato Francesco Paoletti che ha eccepito l’assenza di legittimazione ad agire da parte del sindaco visto che il contenuto del post era riferito non tanto a lui, ma ad un’altra persona poi eletta in Consiglio comunale.

rp

Post denigratori su Facebook, il sindaco chiede maxi risarcimento


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