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Prima domenica di giugno,
torna la voglia di mare
pure sulle (vietate) spiagge libere

SAN BENEDETTO - Prove generali d’estate, nonostante il Coronavirus. Partito il servizio di salvamento curato dai baywatch. Per loro, rivoluzionate le modalità di soccorso. No respirazione bocca-a-bocca, sì al “Pallone Ambu”
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Panoramica sulla spiaggia di San Benedetto

di Marco Braccetti

Prove generali d’estate, nonostante il Coronavirus. Nella prima domenica di giugno – dopo la falsa partenza dei giorni scorsi, causa meteo incerto – il sole ha fatto rompere gli indugi agli amanti della vita on the beach. Così, si è tornato a rimettere i piedi nudi sulla sabbia. Tra sanificazioni, percorsi obbligati e mascherine necessarie per alcuni spostamenti, bagnanti e concessionari di spiaggia prendono sempre più confidenza con le nuove regole.

Bagnini all’opera col Pallone Ambu

«Noi seguiamo scrupolosamente le indicazioni che ci vengono date dal bagnino e, finora, non abbiamo avuto problemi. Anzi, stiamo anche più comodi visto che c’è più spazio tra un ombrellone e l’altro» raccontano i coniugi Fernando e Loredana Milani, ospiti dello chalet Stella Marina. La signora Loredana, in particolare, ci tiene poi a fare una sua sottolineatura: «Trovo davvero assurdo che alle persone che non possono permettersi di affittare l’ombrellone in qualche chalet debba essere impedito di rimanere tranquillamente in spiaggia e godersi una bella giornata del genere».

Il riferimento è al divieto di sosta sulle spiagge libere. Un’ordinanza del sindaco Piunti, infatti, vieta assembramenti e soste sull’arenile fino al 10 giugno. Un divieto che in questa domenica on the beach, hanno aggirato in diversi, anche allestendo teli da mare in spazi teoricamente off-limits. Certo, la norma va anche applicata col buon senso. Sanzionare dei bambini intenti a giocare a racchettoni sulla spiaggia libera (come si è visto in mattinata) sarebbe davvero troppo anche per il più solerte agente delle forze dell’ordine.

La giornata di festa ha visto tuffarsi nel primo mare di stagione soprattutto bagnanti locali o dell’hinterland. Siamo dunque lontanissimi dagli affollamenti che, normalmente, si vivevano lungo la riva già durante i primi weekend di giugno. C

he i bagnanti siano pochi o tanti, su di loro vegliano sempre i baywatch. Sabato e domenica gli “angeli del mare” hanno svolto le loro prime giornate di lavoro di della nuova stagione. Il servizio viene sospeso da lunedì 8 giugno, fino a sabato prossimo, quando riprenderà quotidianamente fino a settembre, sempre nella fascia oraria 10/18.

Tutti gli operatori in maglietta rossa hanno già effettuato un corso d’aggiornamento “Covid”, sia sulle norme di distanziamento sociale che, soprattutto, sulle tecniche di soccorso in mare e a terra, con i nuovi presìdi medici. Tra questi, spicca il cosiddetto Pallone “Ambu”: Auxiliary Manual Breathing Unit. Tale strumento (in dotazione a tutti gli chalet ed a disposizione di ogni guardaspiaggia) è particolarmente importante poiché quest’estate non è consentita la classica respirazione bocca a bocca. Tale disposizione, ovviamente, è stata prevista per mantenere una distanza di sicurezza tra il soccorritore e la persona soccorsa.


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