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Tir in fiamme, c’è anche un’esplosione:
inferno sull’autostrada A14,
chilometri di coda e traffico in tilt

MARTINSICURO - Il pesante mezzo ha preso fuoco mentre procedeva in direzione sud, tra le uscite di San Benedetto e Val Vibrata. Il tratto è stato chiuso per evitare ulteriori problemi e facilitare i soccorsi. Sul posto i Vigili del fuoco di San Benedetto, Ascoli, Nereto, Teramo e la Polizia Autostradale. La polemica di Forza Italia
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La colonna di fumo sulla A14 è visibile anche dal  mare

Auto in coda e traffico in tilt per diversi chilometri sull’autostrada A14 nel territorio di Martinsicuro (Teramo). A crearla è stato l’incendo di un tir lungo la corsia sud, che ha provocato momenti di grande paura.

Immediato l’allarme e l’intervento di squadre dei Vigili del fuoco: due sono giunte dalla caserma di San Benedetto, due da Ascoli, una da Nereto e una (con un’autobotte di rinforzo) anche da Teramo

Subito chiusa l’autostrada, in entrambi i sensi di marca, nel tratto compreso tra i caselli di San Benedetto e Val Vibrata per scongiurare ulteriori problemi e per facilitare l’azione dei soccorsi. Sembra ci sia stata anche un’esplosione.

Il traffico si è ovviamente riversato sulla Statale Adriatica, andata in tilt dopo San Benedetto, in direzione sud. Sono intervenute anche alcune pattuglie della Polizia Autostradale.

La colonna di fumo, nero e denso, che si è sprigionata dal tir in fiamme, è visibile anche a chilometri di distanza. Perfino dal mare, come testimonia la foto.

E’ SUBITO POLEMICA

Sull’incidente interviene la capogruppo regionale delle Marche di Foza Italia, Jessica Marcozzi. Le sue parole:

«Ci risiamo. Un nuovo incidente in autostrada. E l’A14 è costretta alla paralisi. Un sinistro stradale avvenuto tra San Benedetto e val Vibrata questa mattina, ha causato lunghe code e rallentamenti, e ha obbligato i soccorritori a chiudere l’A14 in entrambi i sensi di marcia. Il Governo e la Regione, senza alcun intervento, da troppi anni, teso ad ammodernare e adeguare le infrastrutture delle Marche del Sud all’attuale traffico su gomma, assistono inermi al collasso della circolazione, alla paralisi marchigiana. E’ evidente ormai, e innegabile, la responsabilità della politica che governa il Paese e le Marche, a guida Pd, sul tracollo infrastrutturale e di conseguenza economico, turistico e sociale della nostra Regione. Il prossimo governo regionale, con la sinistra ormai fuori dai giochi, assumerà come priorità assoluta il miglioramento delle infrastrutture viarie della nostra regione, partendo proprio dalle Marche sud».

(in aggiornamento)


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