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Centro commerciale naturale
e turismo integrato:
ricetta M5S per l’economia locale

ASCOLI - Due mozioni presentate dai consiglieri pentastellati. Via libera alla collaborazione con gli altri soggetti e istituzioni della Vallata. Condivisione dell’appello di Fioravanti alla collaborazione, ma critiche al piano di azione: «Per curare le ferite del nostro territorio servono risposte coraggiose»
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di Federico Ameli

Con l’emergenza sanitaria ed economica che continua a mettere a dura prova l’intero Paese, il Movimento 5 Stelle di Ascoli raccoglie l’invito alla collaborazione del sindaco Fioravanti e, come già anticipato nell’intervista di qualche giorno fa all’ex candidato sindaco pentastellato Massimo Tamburri, sottopone all’attenzione del consiglio comunali due mozioni incentrate su altrettanti temi caldi del dibattito politico, quelli legati al turismo e al commercio.

Morganti, Camela e Tamburri

«Non si tratta di idee nuove – spiega Tamburri – ma di proposte che avevamo già avanzato in campagna elettorale e che, su iniziativa del nostro attivista Giuseppe Morganti, abbiamo pensato fosse giusto riproporre in questa particolare situazione in cui ci troviamo. Per curare le ferite del nostro territorio servono risposte del genere, misure coraggiose e a lungo termine che richiedono sì un accordo tra le parti, ma che possono portare degli indubbi benefici al nostro territorio».

«Per quanto riguarda il turismo – prosegue Tamburri – crediamo che, trattandosi di argomenti seri e che tutti hanno a cuore, sia necessario superare e mettere da parte campanilismi di sorta, seguendo l’esempio di Trento e Bolzano, ma anche quello più vicino a noi di Sirolo e Numana, e iniziare a lavorare a un pacchetto turistico integrato e alla promozione di un brand territoriale piceno che comprenda tutti i comuni della Vallata. I servizi turistici di certo non mancano, ma anche per esperienza personale ho avuto modo di riscontrare le problematiche dell’offerta locale, soprattutto in fatto di promozione: lo scorso anno infatti, mio malgrado, non sono riuscito a trovare un dépliant o un volantino che elencasse le sagre organizzate sul territorio, il che a mio modo di vedere la cosa è una grave mancanza».

Massimo Tamburri (Foto Vagnoni)

«La nostra proposta – continua- prevede l’istituzione di un ente indipendente e svincolato dalla politica, sia perché servono delle professionalità importanti per la gestione di un servizio dedicato all’integrazione dell’offerta turistica locale, sia perché si tratta di un progetto a lungo termine che va al di là della singola Amministrazione o del singolo mandato».

In un momento storico tutt’altro che semplice, il Movimento 5 Stelle propone di puntare sul turismo per dare nuova linfa all’economia locale, un turismo che però dovrà necessariamente essere ripensato e riorganizzato per poter soddisfare al meglio le esigenze dei turisti. D’altra parte, come fanno presente anche i 5 Stelle nella mozione, non si può pensare di promuovere qualcosa senza averlo prima organizzato adeguatamente.

«In questa situazione di emergenza – dichiara Eleonora Camela, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale – io e i miei colleghi ci stiamo aggiornando settimanalmente confrontandoci sul da farsi. È necessario guardare avanti e in questo senso con le nostre proposte abbiamo deciso di raccogliere l’appello del Sindaco e dell’intera cittadinanza, anche se constatiamo con un po’ di rammarico che l’invito non è stato raccolto da tutte le parti politiche».

Eleonora Camela

«Si tratta di due mozioni a cui lavoriamo da tempo – spiega la Camela – e che interessano due settori essenziali dell’economia locale. Parliamo di progetti lungimiranti e a lungo termine, ma non impossibili. Abbiamo la fortuna di avere un eccezionale patrimonio naturale, artistico e culturale, che ha bisogno di un’offerta turistica ampia e variegata.

In particolare, credo che la necropoli longobarda di Castel Trosino, che gode di un’eccellente considerazione in ambito nazionale ma anche europeo, necessiti di una adeguata valorizzazione. La speranza è quella che questa emergenza possa rappresentare un’importante occasione di confronto e di dialogo, dando un nuovo impulso ai progetti per la città».

Prima di affrontare il discorso relativo al commercio, suo specifico settore di competenza, anche Giuseppe Morganti, attivista e candidato del Movimento alle ultime elezioni comunali, insiste sulla necessità della creazione di un pacchetto turistico integrato. «Parchi, spiagge, città storiche e borghi: c’è tutto questo nei circa 50 chilometri di estensione del Piceno, un patrimonio che però non siamo mai stati realmente in grado di sfruttare in modo efficace -dice-. Si parla spesso di turismo, ma non si affrontano mai i problemi dalla giusta prospettiva. È arrivato il momento di farlo, anche alla luce dei finanziamenti in programma».

Il sindaco Fioravanti

«Sul fronte commercio – prosegue Morganti – quella del centro commerciale naturale è un’idea che, purtroppo, a breve compirà vent’anni. Ad Ascoli abbiamo la brutta abitudine di fare come gli struzzi e di nascondere la testa sotto la sabbia: abbiamo vissuto due terremoti, una crisi economica e un’emergenza sanitaria, ma non c’è mai stata una concreta progettualità. Serve un ente che gestisca le attività commerciali e gli eventi organizzati in citta per dare delle nuove opportunità ad Ascoli e ai suoi commercianti. Abbiamo delle eccellenze internazionali da sfruttare, cerchiamo per una volta di far fruttare gli incentivi che arriveranno».

In particolare, i rappresentanti del Movimento 5 Stelle chiedono al Sindaco di coinvolgere le realtà del territorio e di riunire i rappresentanti dei commercianti, ma anche delle associazioni culturale e turistiche, in un unico ente che possa pianificare in modo strategico i servizi e l’offerta commerciale del centro storico di Ascoli, nella speranza di arrivare ad avere una visione integrata e coordinata del centro storico sulla scorta degli esempi positivi che arrivano dal Fermano e dalla Val Vibrata.

Il sindaco di Castel di Lama, Mauro Bochicchio (Foto Vagnoni)

Partendo dal commercio, dunque, si andrebbero a coinvolgere anche altri settori chiave dell’economia, come il comparto culturale, e a questo proposito Massimo Tamburri ha qualcosa da ridire sulle scelte dell’Amministrazione. «L’esposizione di Tullio Pericoli a Palazzo dei Capitani – spiega il consigliere – ha riscosso un successo straordinario e, purtroppo, si è conclusa in circostanze non certo fortunate legate per forza di cose all’emergenza sanitaria. Sono dell’idea che si debba continuare su questa strada e smettere di ragionare per singole mostre, cominciando a lavorare a un programma culturale anche per gli anni a venire».

L’ormai annosa questione dello shopping online offre un altro spunto di riflessione al consigliere del Movimento, così come il piano di azione recentemente varato dall’Arengo, un tema che non poteva non essere al centro del dibattito politico.

I disegni esposti alla mostra di Pericoli

«Allo shopping online – dichiara Tamburri – si può contrapporre l’esperienza dei nostri commercianti. Dobbiamo puntare sul turismo e sul commercio esperienziale per avere la meglio sulle comodità del web». Sul piano di azione della giunta Fioravanti tocca invece a Morganti esprimere qualche perplessità: «Dare 500 euro a un’attività commerciale equivale a darle un mese in più di vita, non di più. Inoltre, alcune delle proposte dell’Amministrazione, come quella relativa agli orari di apertura, non sono materialmente fattibili. Parliamo di risposte insufficienti, per colpa delle quali alcuni commercianti saranno costretti ad abbassare la serranda, e il tutto perché qualcuno si è limitato al compitino».

Eppure, stando a quanto dichiarato dai 5 Stelle, dalla vicina Castel di Lama qualche suggerimento era anche arrivato. «Nelle scorse settimane il sindaco Bochicchio ha erogato i Future Covid-19, dei buoni acquisto con una particolare scontistica a carico in parte dei commercianti e in parte delle istituzioni che hanno riscosso un enorme successo: oltre a dare una boccata d’ossigeno al commercio locale, i buoni hanno contribuito a sviluppare anche un senso di comunità e solidarietà tra cittadini ed esercenti. Nonostante Bochicchio abbia inviato un’e-mail a Fioravanti con tutti i dettagli, il suo consiglio è stato inspiegabilmente ignorato. C’è da chiedersi il motivo, forse perché arrivava da un esponente del Movimento 5 Stelle? Ad ogni modo, noi preferiamo restare ottimisti e ci auguriamo che già nei prossimi giorni possano essere valutate e discusse delle idee innovative per il bene della città».

Un anno all’Arengo, Massimo Tamburri (M5S): «Da Fioravanti pochi guizzi, e i progetti per commercio e turismo?»


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