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La famiglia al centro dal 1977

ASCOLI - L'associazione Ciaf, nel centro Siloe offre sostegno ai nuclei familiari e ai singoli che affrontano problemi di tipo relazionale. Sportelli aperti (telefonicamente e via email) anche in era Covid

 

di Stefania Mistichelli

Formazione e attività consulenziale rivolte al sostegno della famiglia e della persona. Queste le due anime dell’associazione Ciaf (Centro informazione assistenza famiglia) che nasce nel 1977, all’indomani dell’applicazione della legge 405 del 29 luglio 1975 che istituisce in Italia i consultori familiari.

«In quel periodo – spiega la presidente Mitia Battistini – anche la chiesa ha ritenuto importante aprire consultori familiari di ispirazione cristiana. Ad Ascoli già nel 1977 il Centro ha cominciato a svolgere attività consultoriale per conto della Diocesi e, ancora oggi, rimane l’ispirazione cristiana nelle sue attività ed iniziative. Inizialmente il consultorio era annesso alla chiesa di San Pietro Martire, nella canonica. Poi, nel corso del tempo la sede è cominciata ad essere inadatta per svolgere le attività consultoriali, quindi tra il 2008 e il 2012 l’associazione Ciaf si è appoggiata al centro movimento per la vita, in via XX settembre, anche se le attività in quel periodo subirono un rallentamento».

Nel 2012 nasce finalmente il centro Siloe, con sede in corso Mazzini 20 (zona Porta Romana) grazie ad un privato, che concede i locali alla Diocesi in comodato d’uso gratuito e ad una ristrutturazione ad hoc pensata  proprio alla destinazione finale dei locali, cioè all’attività consultoriale.

Nel frattempo, nel 2010, c’era stato un rinnovamento interno tra i volontari, con un’iniezione nello staff di professionisti, tra cui psicologi, psicoterapeuti, avvocato civilista e del tribunale ecclesiastico, pedagogista, pediatra, assistente sociale, consulenti familiari eccetera.

Il centro Siloe, gestito dall’associazione Ciaf, come prima attività promosse l’iniziativa Neomamme Serene, che all’epoca costituiva una novità. «Allora c’erano i corsi preparto che faceva l’Asur, ma noi cogliemmo l’esigenza di occuparci del “dopo”: dal discorso della depressione post-partum all’esigenza di ritrovare un equilibrio all’interno della famiglia dopo l’arrivo di un figlio. Quindi, presentammo il progetto alla Fondazione Carisap che ci diede un contributo, con il quale abbiamo avviato il progetto e contestualmente la nuova sede. Il corso neomamme è andato avanti per diversi anni, poi ne sono sorti altri in città e abbiamo deciso di diversificare l’attività, occupandoci in modo preponderante dell’accoglienza, attraverso la segreteria, di persone che si trovassero in difficoltà».

Il Centro, fin dalla sua nascita, ha gestito e promosso due tipi di attività: da un lato le consulenze, rivolte a famiglie o singoli, a coppie di sposi o nucleo familiari, dall’altro la formazione.

«Si recano da noi – spiega Mitia Battistini – persone con problemi di tipo relazionale, personale, di coppia, intergenerazionale. Mi preme specificare che quello che noi offriamo, gratuitamente, sono consulenze e non sedute di psicoterapia o psicologiche. In passato c’era anche una consulenza medico-ginecologica oltre a quella socio-educativa; avevamo, infatti, una ginecologa che faceva delle visite. Ad oggi non c’è perchè dovremmo ottenere l’autorizzazione che, poi, comporterebbe di dovere tenere l’ambulatorio sempre aperto. Essendo tutta l’attività del centro su base volontaria, non abbiamo una forza tale da poter avere personale da impiegare a tempo pieno. Abbiamo, quindi, fatto la scelta di portare avanti l’attività consulenziale socio-educativa: il tipo di consulenze che si fanno sono quelle psicologiche, pedagogiche, legali. Tutti coloro che danno la disponibilità per fare consulenze sono professionisti nel loro settore e sono formati per svolgere questo tipo specifico di attività.

L’accesso, adesso che siamo chiusi a causa dell’emergenza covid, è telefonica (ai numeri 0736.254459 e 389.0060021) oppure via mail (segreteria@centrosiloe.it) negli orari in cui la segreteria è attiva, e cioè ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Ovviamente la privacy di ognuno è rispettata e in questo periodo siamo disponibili per consulenze al telefono o tramite videochiamata skype».

Per quanto riguarda la formazione, sono diverse le attività proposte, negli anni, dai volontari del Ccentro. A cominciare dal corso triennale per consulenti, in collaborazione con la scuola Sicof, che si sarebbe dovuto concludere a giugno ma che adesso, a causa dell’interruzione forzata dovuta all’emergenza sanitaria, slitterrà a settembre.

«La conclusione del corso è rimandata a dopo l’estate  – continua la presidente – quando noi avremmo voluto cominciare un nuovo ciclo triennale, che a questo punto probabilmente è rimandato a settembre 2021. Per ora stiamo cercando di capire come concludere il primo, cui hanno aderito 18 persone che vengono da varie realtà diocesane. Si tratta, infatti, di un percorso formativo complesso, professionalizzante (ti riconosce un diploma) e anche molto utile per la persona, perché è un percorso di tre anni che si fa su se stessi. In genere, se vuoi fare un’esperienza del genere devi andare fuori, il valore aggiunto di questa iniziativa è proprio il fatto che viene fatto qui, localmente.

Inoltre, da due anni abbiamo attivato un corso di consapevolezza di sè, appoggiandoci al consultorio di Pescara. Sono due i gruppi avviati, il primo che sta frequentando l’ultimo anno e il secondo che ha cominciato il corso, che è composto da nove  incontri (che si tengono durante due anni) con una psicoterapeuta, tesi a rafforzare la conoscenza di sè. Purtroppo anche questo si è interrotto a causa del Covid. Infine, alcuni soci dell’associazione hanno partecipato al corso Teen-star, che è un percorso di formazione sull’approccio alla sessualità che ci interessava, perché avremmo intenzione di portarlo anche ad Ascoli».

I consulenti del centro Siloe, inoltre, intervengono – laddove i parroci lo richiedono – nell’ambito dei corsi prematrimoniali e organizzano periodicamente corsi di formazione rivolti a ragazze e ragazzi in età adolescenziale o preadolescenziale o a giovani coppie finalizzati ad aumentare la conoscenza di sè e del proprio corpo.

«L’associazione ha anche aderito al più ampio progetto SOS Famiglia chiede aiuto, realizzato insieme alla fondazione Carisap per fornire alle famiglie un aiuto a 360 gradi – conclude Mitia Battistini – e che si sta concludendo. Promosso dalle Acli di Ascoli, soggetto capofila, il progetto è stato realizzato in parnership con noi e l’associazione Unafamigliapertutti di Ascoli e con il Centro Famiglia e la Fondazione Antiusura Monsignor Traini di San Benedetto».

In tutto, i soci del Centro informazione assistenza famiglia sono una ventina, tra consulenti (psicologi, consulenti familiari, un avvocato civilista e di diritto canonico, pedagogisti, pediatri, assistenti sociali, esperti del sistema sintotermico) e soci sostenitori.

Il direttivo è composto, oltre che dalla presidente Mitia Battistini, dal direttore Roberta Giovannozzi, dalla segretaria Maria Letizia Micaletti, da Pina Mari e Cristina Santanchè.

 

 

 

 

 


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