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Il Pd piceno promuove la “manovra 210”,
«Fondi regionali cash, ma non a pioggia»

ASCOLI - In arrivo anche il potenziamento del reparto di Rianimazione del Madonna del Soccorso di San Benedetto. La vice presidente Anna Casini: «Dieci posti in più di intensiva e semi intensiva. E c'era chi sosteneva che avrei fatto chiudere l'ospedale»
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Da sinistra Augusto Curti, Angelo Procaccini, Matteo Terrani e Francesco Ameli

di Renato Pierantozzi

Mentre stanno uscendo (sul canale ufficiale Telegram per non ingolfare il sito istituzionale, ndr) i bandi per accedere ai fondi della manovra regionale anti crisi da 210 milioni (leggi l’articolo) per i settori più colpiti dal Covid-19, il Pd piceno palude alle scelte della giunta Ceriscioli. «E’ stata fatta con determinazione, lungimiranza e tempestività -afferma il segretario provinciale Matteo Terrani– La Regione, sin dall’inizio scontrandosi con il governo, ha saputo gestire meglio di altre l’emergenza Covid-19 che pure elle Marche ha avuto un contraccolpo fortissimo. Non è usuale mettere in campo risorse per 210 milioni di euro senza dare bonus a pioggia, ma scegliendo i settori più colpiti dalla crisi scatenata dalla pandemia. C’è poi il bonus per le bici che è stato esteso anche ai Comuni con meno di 50.000 residenti». Presente anche la vice presidente Anna Casini che già aveva commentato favorevolmente i provvedimenti messi in campo dalla Regione (leggi l’articolo). «Si tratta -afferma- di fondi che sono stati svincolati e non essendo europei possono essere spesi in modo più veloce. I servizi interni della Regione stanno facendo quasi a gara per far uscire prima possibile i bandi che prevedono moduli molto semplificati per partecipare e controlli successivi in modo da velocizzare l’erogazione dei fondi. Per il settore del vino stiamo predisponendo i fondi per il mantenimento in cantina delle giacenze senza necessità di fideiussioni, contributi per gli interessi sulla spese di promozione che erano state cofinanziate oltre alla distillazione per dare vita ad alcool utilizzabile anche in sanità.

L’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto

Ci sono anche 100.000 euro per le ProLoco che hanno una forte valenza sociale nel tessuto regionale. Riguardo agli ospedali -continua- la rianimazione di San Benedetto sarà implementata con 10 posti letto, di cui 5 intensivi e altrettanti semi intensivi. E pensare che c’era qualcuno che diceva che io avrei fatto chiudere il nosocomio sambenedettese. Invece è stato riconsegnato migliore di prima con tanti nuovi strumenti frutto delle donazioni e degli investimenti della Regione. Ci sono poi fondi per gli studenti universitari con alle spalle famiglie colpite dalla crisi economica». «Siamo alle prese con due ricostruzioni dopo quella del sisma -dice il sindaco di Force, Augusto Curti e presidente dei Piccoli Comuni dell’Anci Marche- La manovra da 210 milioni è una scelta giusta che si sta attuando con procedure snelle al punto da rendere le Marche un modello anche per il governo nazionale». «Con queste misure -aggiunge il responsabile provinciale enti locali, Francesco Ameli– è possibile dare liquidità nel minore tempo possibile alle persone anche rispetto a quelle nazionali che necessitano di più tempo. Invito i Comuni più grandi del territorio come Ascoli e San Benedetto ad integrare con  risorse proprie questi fondi visti i risparmi derivanti dalla sospensione dei mutui con la Cassa depositi e prestiti. Anche l’estensione del bonus bici è merito del Pd che ha presentato un emendamento in Consiglio regionale. Un anno fa eravamo in piazza del Popolo con il campione Nibali per lo spot che poi si è rivelato azzeccato vista oggi l’importanza della mobilità dolce».

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