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Le morti sospetti alla Rsa di Offida:
spunta una denuncia dell’agosto 2018

ASCOLI - Si tratta di un'anziana ricoverata a cui furono trovate echimosi su tutto il corpo e la frattura di alcune costole. Il fascicolo aperto contro ignoti è stato accorpato poi nel procedimento che ha portato all'arresto dell'infermiere Leopoldo Wick
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L’edificio che ospita la Rsa

Spuntano altri risvolti nell’inchiesta che ha travolto la Rsa di Offida con l’arresto (leggi l’articolo) dell’infermiere Leopoldo Wick. Nell’agosto del 2018, infatti, era stata presentata una denuncia da parte dei familiari di un’anziana ricoverata (Ulderica Chiappini di 86 anni) nella struttura offidana sin dal febbraio del 2017 e fortunatamente ancora vivente. La donna, infatti, il 7 agosto del 2018 fu trasferita al pronto soccorso dell’Ospedale Mazzoni di Ascoli dove, secondo la denuncia presentata dai familiari, i sanitari riscontrarono sul corpo della donna “ecchimosi particolarmente vistose, alla spalla sinistra, alla testa e su tutto il corpo” riscontrando dagli esami successivi anche “una frattura dell’arco della settima e ottava costola sinistra e due emorragie celebrali”.

L’avvocato Mauro Gionni

Pochi giorni prima, i familiari, assistiti dall’avvocato Mauro Gionni, avevano notato un accentuato malessere e segni di deperimento da parte dell’anziana ricoverata per importanti patologie pregresse. Successivamente era stato riscontrato un livello molto basso di emoglobina al punto da richiedere una trasfusione poi non fatta a causa dello stato febbrile della donna. E così la situazione si fa sempre più seria e grazie all’insistenza dei familiari il medico di famiglia dell’anziana che ne dispone il ricovero al pronto soccorso di Ascoli anche per una sospetta polmonite. Scatta così la denuncia contro ignoti da parte della figlia che chiede anche di conoscere l’origine delle ecchimosi presenti sul corpo e come la loro congiunta si sia rotta le costole essendo immobilizzata a letto o su una carrozzina da tempo.

La Procura apre così un fascicolo contro ignoti che, è questa la novità, è stato stralciato e trasferito in quello che vede accusato l’infermiere Wick. Nell’ordinanza che lo ha mandato in carcere, infatti, la Procura lo accusa anche di “ripetute e indebite somministrazioni anticoagulanti a fine marzo 2018 e nei giorni immediatamente antecedenti il 7.8.2018 non prescritti”. I farmaci avrebbero alterato “gravemente lo stato coagulativo della anziana” fino al ricovero al pronto soccorso. Accuse comunque ancora da dimostrare che la difesa dell’arrestato rimanda al mittente evidenziando l’ assenza di prove, ma solo indizi.

rp


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